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In questo articolo vi vogliamo insegnare i concetti base che bisogna conoscere per poter assemblare/disassemblare un computer desktop (fisso). Come complemento abbiamo realizzato un video per  mostrare ciò che esponiamo teoricamente in questo articolo.

N.B: ovviamente potrebbero esserci piccole differenze da macchina a macchina, ma noi facciamo riferimento alla generica struttura di un personal computer. In ogni caso suggeriamo di operare solo se ci si sente sicuri, e non sarebbe male esercitarsi su una macchina vecchia. L’assemblaggio è un’operazione molto dedicata, se non eseguita bene, i risultati sono facili da immaginare😉

Possiamo individuare dei componenti principali all’interno di un PC:
motherboard;
processore;
dissipatore;
scheda video;
RAM;
hard disk;
lettore floppy disk;
lettore CD-DVD;
case;
(tutti i link rimandano a wikipedia: prima di toccare un componente è bene sapere a cosa serve!)

Le procedure di assemblaggio e di disassemblaggio si rispecchiano simmetricamente, quindi ci soffermeremo solo su quella di disassemblaggio, rimandando al video la spiegazione (visiva) del procedimento inverso. Siamo fiduciosi che chiunque sia riuscito a smontare con successo tutti i componenti di un PC riesca a reinserirli dove li ha tolti. A tale fine si consiglia di segnarsi la giusta posizione di alcune parti, mentre le si rimuove, per poter riportare perfettamente la macchina allo stato iniziale.

PROCEDURA DI ASSEMBLAGGIO:

Genericamente non c’è preferenza nell’ordine col quale si smontano i vari componenti, quindi vedete voi come vi viene più comodo operare, rimuovendo per prime le parti più ingombranti. Noi facciamo riferimento all’ordine seguito nel nostro video immaginando però di avere di fronte il nostro PC aperto, cioè al contrario rispetto al punto di vista del video. Munitevi di un buon cacciavite e si parte!

Per prima cosa cerchiamo, dietro alla nostra macchina il tasto on/off e togliamole alimentazione, portando il pulsante sullo 0. Rimuoviamo tutti i cavi e portiamo il computer in una zona ben illuminata.

Ci troviamo di fronte al nostro case, il quale va aperto dopo aver rimosso le chiusure presenti sul retro del pc (siano esse viti o semplici agganci meccanici).

Ora possiamo guardare dentro alla “pancia” del nostro computer! Lo scenario è simile alla fotoriportata sopra e si possono già riconoscere alcuni componenti. Rimuoviamo uno dei componenti più ingombranti, la scheda grafica, facendo attenzione ad eventuali agganci col retro del pc.

Scolleghiamo quindi tutte le  alimentazioni delle altre periferiche (i cavi nero-giallo-rossi) per poter rimuovere l’alimentatore, cioè la “scatoletta” situata in alto a sinistra. Ricordiamo che anche questa sarà avvitata al case.

Ora un compito facile, togliamo il blocco (o i blocchi) di memoria RAM dal loro semplice supporto ad incastro.

Svitiamo quindi con pazienza tutte le periferiche situate nella parte frontale del case. Rimuoviamo i cavi che le collegano alla motherboard e procediamo a rimuovere in serie Hard Disk, lettore Floppy Disk, lettore CD-DVD.

E’ il momento della parte più delicata (e suggerirei facoltativa se qualcuno non se la sentisse), sganciamo dalla motherboard il dissipatore. Ora possiamo osservare la CPU! Il cuore del nostro pc giace su un supporto detto socket e potrebbe essere ricoperto da uno strato di pasta termica (che facilmente vi macchierà le mani). Rimuovere, magari con l’aiuto del cacciavite, il processore. Mi raccomando se lo togliete, trattatelo con le dovute precauzioni, è molto fragile e costa come il resto dei componenti messi assieme!

Infine, se lo si desidera, scollegare gli ultimi cavi rimanenti, che dovrebbero essere quelli del front panel cioè le alimentazioni dei tasti di accensione e reset.

Se avete seguito questa guida correttamente, di tutta la nostra macchina dovrebbero ora rimanete soltanto il case e la motherboard. Noi ci fermiamo qui ma nessuno vi vieta di rimuovere anche questa.

Vi auguriamo di avere successo nel ri-assemblare ciò che ora avete smontato, magari con l’ausilio della nostra video-guida che qui riportiamo:

p.s. Per l’approfondimento sui singoli componenti vi rimandiamo ai seguenti articoli, pubblicati sul nostro blog:
1. Scheda video
2. Memorie RAM
3. Motherboard

Buon lavoro!

Alessandro Raso & Guglielmino Rat

Noi di Informaniacs, dopo aver testato personalmente sui nostri PC il nuovissimo prodotto Windows e dopo esserci documentati a sufficienza sull’argomento, abbiamo deciso di proporre questa breve recensione sul nuovo sistema operativo.

  

Introduzione e presentazione Novità

A prima vista il nuovo sistema operativo si presenta del tutto differente dalle precedenti versioni di Windows, in realtà le differenze non sono poi così tante.

Questo sistema si differenzia rispetto agli altri soprattutto per l’utilizzo di un’innovativa interfaccia grafica, la quale ha caratteristiche molto simili a quella denominata “Metro” (struttura derivata in parte da Windows Phone 7).

Interfaccia Windows Phone 7

Nelle versioni precedenti eravamo abituati ad aprire il nostro PC e trovarci di fronte una specie di scrivania con le nostre cartelle, file, programmi e altro. Ora, invece, con Windows 8 il classico desktop diventa un’applicazione.

Infatti, accendendo il PC ci si trova davanti un po’ di rettangoli, detti Live Tiles, sparsi per tutto lo schermo, in cui ciascun di essi consente di aprire una determinata applicazione. Inoltre, alcune di queste Live Tiles hanno la caratteristica di aggiornarsi con un semplice passaggio del mouse al di sopra.

Interfaccia Metro Windows 8

Ovviamente la classica interfaccia desktop è raggiungibile con un semplice click del mouse sopra l’applicazione presentata nella schermata Metro, ma oltre a questo è possibile effettuare anche una piccola modifica nei registri del sistema (regrey) per ottenere la in modo definitivo la vecchia interfaccia (per maggiori informazioni sulla modifica del registro del sistema visitare il sito). Un’altra particolare novità è data dal menu Start, che viene rimesso a nuovo tramite una rinnovata schermata Start più pratica e moderna.

Desktop Windows 8

Tablet e touchscreen

Una qualità di Windows 8 è quella di essere un tipo di sistema operativo polivalente. Esso viene utilizzato da una vasta gamma di strumenti tecnologici a partire dal semplice PC fisso, notebook e netbook per arrivare infine al Tablet. Particolarmente rilevante la tecnologia Tablet, la quale grazie all’interfaccia “Metro”, amplifica notevolmente le modalità d’uso.

Il “touchscreen” offre l’opportunità all’utente di risparmiare del tempo prezioso evitando l’utilizzo del mouse.  Le versioni di questo sistema sono diverse ed ognuna può essere installata in un determinato apparecchio.

Tablet – Asus Taichi

Caratteristiche tecniche

Windows 8 è provvisto di numerose novità che consentono all’azienda Microsoft di proiettarsi verso il futuro di Mobile e di Cloud, al pari di Android e iOS.

Tutto questo è dovuto ad una completa rivisitazione di ogni singolo aspetto del sistema. Windows 8, rispetto alle precedenti versioni, è molto più veloce in fase d’avvio e spegnimento, soprattutto grazie ad un nuovo sistema di ibernazione che ne riduce notevolmente i tempi. Le versioni rilasciate per il momento sono solamente quelle dedicate a sistemi a 64bit (x64) e a 32bit (x32) e queste, a differenza di Windows 7 e altre versioni precedenti, necessitano di molta meno memoria.

Particolare caratteristica che favorisce la sua installazione è dovuta alla massima compatibilità con Windows 7 e i relativi software già installati, permettendo di creare una continuità con il passato. Un difetto che invece presenta è dovuto all’installazione su sistemi dove precedentemente era installato Windows XP, in quanto vengono mantenuti solamente i singoli account e i file utente.

Per l’installazione di questo sistema operativo sono necessari alcuni requisiti minimi ufficiali e il sito Windows 8 il Blog Italiano presenta queste caratteristiche:

Versione a 32 BIT
Velocità frequenza del processore: 1 GHz
Quantità memoria RAM: 1 GB
Spazio libero richiesto su disco: 16 GB
Scheda Video: DirectX 9 con WDDM driver model 1.0
Unità ottica richiesta: Lettore DVD

Versione a 64 BIT
Velocità frequenza del processore: 1 GHz
Quantità memoria RAM: 2 GB
Spazio libero richiesto su disco: 20 GB
Scheda Video: DirectX 9 con WDDM driver model 1.0
Unità ottica richiesta: Lettore DVD

Qui sotto è proposto un video di presentazione del sistema Windows 8 e delle sue novità.

Presentazione windows 8 – video

(Andrea)

Buongiorno a tutti cari lettori di informaniacs italia, oggi per dimostrare la nostra posizione contraria in ambito di pirateria informatica ci impegniamo a creare una raccolta di software freeware indispensabili (e non) eseguibili piattaforma Windows in sostituzione a noti programmi presenti sulla maggior parte dei computer spesso crakkati.

Premettendo che la maggior parte di questi programmi sono disponibili anche per Linux in particolare Ubuntu che mediante l’applicativo Ubuntu Software Center mette a disposizione degli utenti uno store con moltissimi software gratis corredati da relativa descrizione e immagini.

Image

La maggior parte delle impressioni scritte in questo post sono puramente personali e naturalmente si possono trovare moltissimi altri programmi che svolgono la stessa funzione.

Innanzitutto possiamo cominciare con un alternativa a Microsoft office, il famosissimo Open Office. Questo software ci consente di modificare e nonché di creare fogli elettronici (Excel), documenti di testo (Word), presentazioni (PowerPoint), disegno (Picture manager), database (Access) il tutto come il noto software di Microsoft, inoltre ci offre lo strumento Formula che a mio avviso non molto utile ma che comunque ci consente di scrivere lunghe formule matematiche con una formattazione ordinata e precisa ma ancora tanto da migliorare.

Audacity è un programma molto utile che ci offre numerosi filtri per manipolare tracce audio tagliandole, modificandole o mixandole, per poterle poi esportare in vari formati tra cui MP3, Ogg, WAV, MIDI, AIFF. Per codificare la tracce in formato mp3 è necessario scaricare la libreria lame_enc.dell anch’essa gratuita. Oltre a modificare le tracce già preesistenti ci consente inoltre di fare ed editare registrazioni.

AVS Video Editor vi permette di editare ed applicare semplici effetti ai vostri video girati in vacanza, non è paragonabile ed un software professionale ma è semplice ed intuitivo utile nell’editing video casalingo. Inoltre la casa produttrice AVS mette a disposizione un archivio autoinstallante di 280Mb circa nel quale racchiude tantissimi software suddivisi nelle Video, Audio, Immagini e Vari, scaricabili anche singolarmente dall’home page del produttore.

PhotoFiltre portatile è un applicativo gratis fino alla versione 6.5.2 per ritocco fotografico, molto utile a livello amatoriale e sfruttabile solo ad uso privato. Ha un interfaccia pratica e intuitiva che contiene moltissimi filtri suddivisi in base alla categoria ma essendo la versione portatile (non da installare nel computer) risulta lento con immagini di grosse dimensioni. Non supporta infine immagini vettoriali e alcuni strumenti avanzati di Photoshop. La versione installabile su Windows è invece a pagamento ma aggiunge pochissime funzioni in più, se proprio volete acquistare qualche programma di fotoritocco spendendo poche centinaia di euro consiglio Paint shop pro.

Gimp è la soluzione professionale a Photoshop. Ci consente di modificare foto, applicare filtri, timbri e di sfruttare a pieno vari pennelli (ce ne sono tantissimi in rete, come per i più noti programmi di grafica se non persin di più), è inoltre possibile creare loghi ed immagini vettoriali. È un software piuttosto complesso con una grafica non proprio intuitiva e alla portata di tutti, è consigliabile per chi già ha dimestichezza con altri software di fotoritocco oppure che hanno abbastanza tempo da spendere per impararne le funzionalità. Il web è comunque ricco di guide pratiche e tutorial su youtube, in particolare vi segnalo grafica.html.it che mette a disposizione ben 22 lezioni per spiegare passo a passo la gran parte di funzionalità di Gimp.

DraftSight a mio avviso il miglior cad gratis per la progettazione in 2d. Dopo un intenso utilizzo di questo software posso assicurarvi che oltre ad avere grafica e comandi da tastiera molto simili al famosissimo e costosissimo Autocad, risulta essere perfetto nella gestione dei layer retini e nello strumenti di quotatura. Dispone di tutte le personalizzazioni grafiche, scale e snap ad oggetti occorrenti per il disegno architettonico e meccanico. Leggermente più difficile da settare per la stampa su plotter con driver vecchi ma perdendo un po’ di tempo qualunque utente privato o professionista può imparare a sfruttarlo a pieno senza spendere 1 euro perché inoltre ha una licenza free non solo per gli utenti privati ma anche per liberi professionisti, tutto ciò che ci richiede è di effettuare l’attivazione inserendo la nostra email.

Blender, un cad software per il disegno e le animazioni in 3d ad uso privato o professionale. Nato in ambiente linux si sta velocemente espandendo su altre piattaforme. Con Blender è possibile creare tutto quello che ci passa per la testa partendo da forme base e lavorandole oppure tramite la creazione di superfici, curve, mesh e con semplici comandi di estrusione rotazione e rivoluzione dei solidi. Risulta utile in meccanica ed edilizia (anche se molto più lento di Archicad o Allplan) soprattutto quando si creano sezioni o piante ma se implementato con DraftSight  è funzionale al 100% e soprattutto economico.

Raccolta manuali e guide blender:

– Manuale ufficiale

– 18 lezioni di grafica.html.it

Ultimo software davvero bello è di cui parlarvi è Maxthon, un broswer dalle notevoli potenzialità già recensito in questo articolo.

Guglielmino Rat

Ecco i risultati dei nostri test sul browser Maxthon, corredati di opinioni e consigli. Durante le ultime 4 settimane abbiamo usato questo software per la navigazione nostra quotidiana e possiamo dire che, a partire dal rapido download del file di installazione, fino all’ultima ricerca effettuata il browser non ha deluso le nostra aspettative.
Procediamo quindi col riportarvi la cronologia delle pagine visitate.

—————Cronologia———————–

screenshot della prima pagina con la quale ci accoglie Maxthon

Pagine visualizzate (in ordine di visite):
-facebook.it
-google.com & accounts.google.com (gmail)
-polito.it
-youtube.com
– informaniacsitalia.wordpress.com
-fatagazzetta.it
– answers.yahoo.com
-it.wikipedia.org
– twitter.com
-youtube-mp3.org
-hotfile.com
-torrentz.eu
-rds.it
– it.uefa.com
-rivoluzionedigitale.polito.it
-classifiche.mtv.it
– questaseratv.it
-nowvideo.eu
– softonic.it
-trenitalia.it
– bitly.com
-maxthon.com
-depositfiles.com
-tillate.com
-altri 62 siti con meno di cinque visualizzazioni

Ricerche fatte mediante motore di ricerca Google: 60

Documenti visualizzati online: 12
(mediante microsoft WebApp e adobe PDF reader)

Download effettuati: 49
Upload effettuati: 4

Con la cronologia di navigazione di 4 settimane vogliamo approssimare il normale utilizzo di un software di navigazione web da parte di un nostro coetaneo.
I pareri e le considerazioni che esporremo di seguito fanno riferimento a questo tipo di utilizzo di Maxthon.

—   Velocità di navigazione   —

Scegliendo Google Chrome come confronto, si può affermare che la rapidità con la quale si naviga usando Maxthon è pari, se non superiore. Possiamo quindi confermate quanto già annunciato in un precedente articolo (almeno secondo un parere personale). ATTENZIONE: Parliamo di velocità “percepita” navigando: non abbiamo effettuato un vero e proprio confronto misurando i  tempi di caricamento di diverse pagine dei due browser; piuttosto abbiamo tenuto conto dell’impressione della rapidità di queste operazioni che abbiamo avuto nell’utilizzare Maxthon. Dati effettivi sulla velocità dei browser si possono trovare in questa pagina del sito HTML5test.
In un’immaginaria scala da 1 a 10 assegneremmo a Internet Explorer il voto 5, a Mozzilla Firefox il voto 7, a Goggle Chrome il voto 8, a Maxthon il voto 8+.

Strumenti Utili & Innovativi

Maxthon è molto innovativo, sia nell’introdurre funzionalità originali, sia nel reinventare la gestione di strumenti già noti. Elenchiamo gli strumenti che più ci hanno colpito nell’arco delle settimane di utilizzo del browser, e che quindi riteniamo possano in qualche modo cambiare il nostro modo di navigare, rendendolo più efficiente.
memorizza schede di navigazione (anzichè pagine): quante volte vi sarà già capitato di chiudere per sbaglio una scheda che vi serviva ancora? Maxthon rimedia alla nostra distrazione con due pulsanti (posizionati accanto ad “avanti, indietro, ricarica, home”) i quali ci permettono di riaprire con un click l’ultima scheda chiusa, oppure una fra le ultime 20 visitate. Sicuramente un passo avanti nel Tabbed-Browsing.
super drag&drop: basta selezionare una qualsiasi stringa di testo, trascinarla e rilasciarla in un punto a caso perché il browser avvii automaticamente la ricerca del testo selezionato (mediante motore di ricerca google). Si può operare alla stessa maniera anche con i link. (Dimostrazione su youtube).
-il download di file è gestito mediante un apposita finestra che, fra le altre cose, ci permette di chiudere il browser senza interrompere il download.
multi search: con questo strumento è possibile avviare una ricerca generica ed in seguito filtrare i risultati in base al motore di ricerca preferito. (Dimostrazione su youtube).
Maxthon passport: si possono salvare online dati personali come preferiti o settaggi ed il browser, mediante un servizio “cloud”, li renderà disponibili su qualsiasi postazione. (Dimostrazione su youtube).

Aspetto Grafico

Maxthon propone un’interfaccia grafica sicuramente originale, che si distingue da quelle molto semplificate proposte negli ultimi anni da concorrenti più quotati come Firefox e Explorer. Per approfondire l’argomento vi rimandiamo a questo articolo. Vi segnaliamo ancora un altro strumento innovativo di finalità puramente estetiche, le skins: questa funzionalità permette di modificare a piacimento l’interfaccia grafica del browser, in maniera forse più efficace che per altri browser (link per maggiori info).

screenshot del sito ufficiale Maxthon 3

————————————–

Con questo terminiamo il nostro lavoro di recensione sul browser Maxthon; è evidente che il browser ci ha colpiti in maniera positiva, e probabilmente ne abbiamo scritto in maniera poco parziale e molto lodevole. Però dopo i nostri test possiamo assicrare che si tratta davvero di un ottimo strumento per navigare sul web a dispetto della scarsa diffusione. Se lo volete provare anche voi cliccate sull’immagine riportata accanto per essere reindirizzati sul sito principale, dal quale è possibile scaricare direttamente il file di installazione.

Buona navigazione!
Alessandro Raso.

I vecchi e cari giradischi di una volta sono ormai fuori uso. Al giorno d’oggi è molto difficile trovare buoni giradischi che affrontino il problema qualità vs prezzo. È molto più semplice mixare utilizzando solamente un PC provvisto di software.

Giradischi: Gramofon Z Czterema Predkosciami

Infatti, fare il dj oggi è sempre più facile e il merito è di tutta la tecnologia di cui disponiamo. Non c’è bisogno di grandi qualità artistiche, perché ormai sono i software che forniscono già numerose opzioni per semplificare e velocizzare il lavoro del dj. La maggior parte dei “trucchi” che i dj di una volta hanno imparato con il vinile, solo dopo anni di dura pratica, oggi sono ormai obsoleti, in quanto è sufficiente premere pochi pulsanti per fare buona musica. Alcuni DJ del vecchio stile temono che il loro mondo della musica venga invaso da giovani ragazzi privi di esperienza, ma abilissimi ad usare questi programmi e disposti a lavorare a compensi molto bassi (gratis in alcuni casi). Quindi, anche i DJ di una volta, sono stati costretti in un modo o nell’altro a modernizzarsi per evitare di esser completamente sostituiti dalla nuova generazione che li costringe a diminuire le tariffe dei cachet.

Noi di Informaniacs, dopo alcune ricerche riguardo software per mixare canzoni, abbiamo deciso di proporvi una breve e semplice recensione del software: VIRTUAL DJ.

Virtual DJ è un software creato dalla compagnia Atomix che permette di dilettarsi nell’arte di mixare canzoni usando semplicemente il proprio PC. Quindi, invece di usare semplicemente i classici dischi vinile, si usano altre tipologie audio come CD, MP3 ecc.

Questo programma mette a disposizione dell’utente numerose opzioni, rendendo il mix molto più divertente ed emozionante. Particolarità del software è che, oltre ai tipici effetti musicali, sono presenti anche alcuni effetti visivi, nel caso di collegamenti a impianti di illuminazione.

Interfaccia Software

Da poco tempo a questa parte, Virtual DJ ha messo a disposizione anche una versione freeware, permettendo ai semplici amatori di fare una buona palestra per diventare DJ. Le versioni precedenti mettevano a disposizione solo un periodo di prova del software, al termine del quale era necessario registrasi per poter continuare ad utilizzare il programma. Oggi il sito ha preferito utilizzare la modalità concedere la versione VirtualDJ Home gratuita, ma con lo scopo di far appassionare gli utenti al prodotto e quindi per invogliarli ad acquistare la versione completa.

Particolarità di questo programma, ma anche di altri simili, è la possibilità di collegare al proprio PC delle console per semplificare il lavoro di mix.

Esempio di Console: Hercules DJ

Il sito ufficiale fornisce un’accurata descrizione del programma. Senza dare semplicemente qualche informazione riguardo alle versioni, ma anche come utilizzarle.

Tra tutte le versioni, quella più scaricata è sicuramente quella gratuita: VirtualDJ Home (scarica qui). Esistono però anche altre versioni più efficienti e con più caratteristiche che però sono a pagamento:

Virtual DJ Broadcaster, Virtual DJ Pro Basic e Virtual DJ Pro Full.

Esse differiscono soprattutto riguardo al supporto hardware e nella mappatura dei controlli. Per documentarsi meglio, riguardo a tutte le versioni e alle differenze che presentano, è possibile visitare direttamente la pagina del sito di Virtual DJ.

Usare Virtual DJ non è difficile, bisogna solo “fare un po’ di palestra” per prendere confidenza con le sue funzionalità. Inoltre, è possibile visitare la guida proposta dallo stesso sito di Virtual DJ, oppure guardare il seguente video tutorial che fornisce alcune semplici spiegazioni di come muoversi sul software.

Video Tutorial: Virtual DJ HOME – Come si usa

(Andrea)

Oggi, con quest’articolo, vogliamo introdurvi all’ utilizzo dei browser nella loro versione portable (senza però consigliarvene o sconsigliarvene l’uso).

Se diciamo che un software è “portatile” in pratica intendiamo che questo può essere installato su una semplice chiavetta USB. Di conseguenza, collegando la periferica ad un qualsiasi computer, il software sarà eseguibile, senza effettuare il setup.

Alcuni browser che possiamo installare sulla nostra chiavetta USB
image from: Chiavetta: http://bit.ly/KJXeHR.
Loghi: http://bit.ly/LweyAI,http://bit.ly/L5pPFj, http://bit.ly/MWJ5qA, http://bit.ly/LxHCV9
Modifica immagine by Alessandro Raso

In base a questa breve spiegazione, emergono i vantaggi nell’utilizzo di un browser portable:
– si esegue una sola volta il setup del programma, anziché tante volte quanti sono i computer con i quali volgiamo utilizzarlo. Sappiamo che quest’operazione che può richiedere diversi minuti.
– può capitare di accedere ad una rete locale dove non ci è consentita l’installazione di un software per la navigazione diverso da quello predefinito. Si aggira però il problema utilizzando il browser già installato sulla nostra periferica.
i preferiti, la cronologia e tutte le impostazioni personali vengono memorizzate sulla chiavetta e si spostano con noi di computer in computer. Si risparmia tempo nell’eventuale copia di dati e si ha un certo  comfort  lavorando sempre con la stessa configurazione del browser. Inoltre se si accede ad una macchina non nostra non c’è rischio di lasciare “in ricordo” dati come la cronologia delle pagine visitate.

Tuttavia esistono anche degli svantaggi:
– un software portable è a tutti gli effetti un programma differente dalla sua versione “locale”; conseguentemente potrebbe non essere altrettanto sviluppato. Potrebbe avere meno caratteristiche, meno strumenti, una grafica peggiore, ecc.
– l’esecuzione di un programma da chiavetta è leggermente più lenta che l’esecuzione da disco rigido.
– un supporto di archiviazione di massa si può smarrire, e con esso tutti i dati salvatici sopra; se viene rimosso durante l’utilizzo del programma questo smette di funzionare;  se dimentichiamo la periferica a casa non ci è possibile usare il nostro browser; si corrono cioè tutti i rischi collegati al normale utilizzo di una chiavetta USB.

Se siete interessati all’utilizzo di un browser portable vi linkiamo le pagine dove potete scaricare le versioni “portatili” esistenti per i più noti programmi di navigazione.
Facciamo riferimento a http://portableapps.com/apps/internet/opera_portable un ottimo sito che, come ci indica il nome, è specializzato nel settore dei software portatili (mantenendo anche un occhio di riguardo per la legalità).

MOZZILLA FIREFOX

GOOGLE CHROME

OPERA

MAXTHON

Per chi avesse notato (e rimpiangesse) la mancanza di una versione portatile di Internet Explorer: dato che non si tratta di un freeware, anche se viene distribuito gratuitamente assieme al sistama operativo Windows. Per tanto non ne esiste una versione gratuita disponibile online (legalmente).
Stesso discorso per quanto riguarda l’accoppiata Safari-Apple (anche se in rete è più facile trovare download gratuiti di questo software).

Questo è tutto, per quello che riguarda l’utilizzo di browser nella loro versione portable. Sperando di avervi introdotto ad una possibilità interessante della navigazione nel web, vi saluto. Al prossimo articolo!

Alessandro Raso.

E’  smartphone più sottile al mondo con i suoi 6.65 mm di spessore. Fa concorrenza al Motorola Razr che è 7,1 mm.
Nell’immagine sottostante si può vedere com’è più rispetto all’iPhone(foto scattata da evolife.cn)

Guardando le caratteristiche, sembra impossibile che un dispositivo così fine possa avere :

  • Processore Dual core 1.5 Ghz
  • 16 GB di memoria (espandibile con microSD)
  • 1 GB Ram
  • Fotocamera posteriore da 8 mpx con doppio flash
  • Ice  Cream Sandwich 4.0.3 (Aggiornato)
  • display super Amoled da 4.3 pollici

Che dire, uno smartphone di fascia alta, che da concorrenza a Htc One, Galaxy Nexus. Per ora è commercializzato solo in Cina.Per acquistarlo, servono 3999 Yen  (circa 500 €) e in teoria sarà commercializzato in tutto il mondo dal 6 giugno 2012.

Se volete uno smartphone fine, e siete indecisi, posso proporvi il Motorola Razr(7,71 mm) oppure l’Huwaei Ascend P1S (6,68mm), rispettivamente  costano 499 € e 529 €. Entrambi hanno caratteristiche molto simili al nuovo Oppo Finder, anche se personalmente consiglio di aspettare l’uscita ufficiale di questo smartphone da record.

Infine posso linkarvi un video pubblicato da micgadget  : uno spotlight del dispositivo.

Cos’è una scheda Audio?

Sono delle schede che permettono di convertire dei suoni audio digitali, provenienti dall’hardware o da periferiche esterne (microfoni o altro), in altri suoni percepibili dall’orecchio umano tramite apparecchi acustici, come le casse audio. Oltre alla scheda audio, però, è necessario anche un driver sul PC per consentire un ascolto adeguato.

Ogni Computer è provvisto di una propria scheda audio integrata, ma oltre a questa è possibile aggiungerne un’altra parallelamente in modo da dare maggiori prestazioni sonore.

Quindi questa non è una componente hardware fondamentale, però molti utenti sottovalutano la grande importanza che può avere nell’ascolto di qualsiasi tipo di file musicale.

Scheda audio – Audigy_2ZS

Avere una buona scheda audio nel PC fa la differenza!

Per quanto riguarda la visione di un film, l’utente ha quasi la sensazione di diventare il protagonista del film e di vivere sulla sua pelle le differenti sensazioni.

Parlando di giochi, c’è anche un altro miglioramento da considerare: si tratta dell’accelerazione hardware della scheda. Questa è una caratteristica che permette di diminuire l’utilizzo di CPU, velocizzando la distribuzione sonora e quindi rendendo il videogioco più emozionante.

Restando sempre nel campo dei games, altro punto che gioca a favore è la presenza di diverse librerie EAX, assenti nelle schede integrate, consentono una riproduzione di effetti sonori molto realistici fino ad ottenere la presenza di 64 suoni nello spazio tridimensionale.

Asus Xonar DGX e DSX

Soffermando l’attenzione su schede audio più moderne, si possono notare numerose novità. L’articolo pubblicato da MediaWorld, rispecchia molto bene le numerose tipologie di schede audio esterne, che non riguardano solo più una singola scheda, ma un vero e proprio kit audio. Si parla infatti sia di complessi kit costituiti da box esterni e sia di modelli più semplici basati di un collegamento USB in grado di riprodurre file musicali o altro senza una connessione fissa.

Esempio di scheda audio esterna

Ovviamente, oltre a tutti questi accorgimenti riguardanti il corpo della macchina, per poter ottenere migliori prestazioni di file musicali, filmati, registrazioni ecc, sono necessari dei sistemi audio abbastanza particolari. Infatti al giorno d’oggi non si è più limitati a sistemi audio a 2 autoparlanti, ma si sono evoluti come impianti 3.15.1 ecc. (numero di casse più subwoofer) o addirittura con sistemi Home-theatre, con i quali le prestazioni sono più elevate.

(Andrea)

Buongiorno a tutti cari lettori di informaniacs italia, oggi vi vorrei raccontare il funzionamento della garanzia Apple che fino a poco tempo fa smerciava i suoi dispositivi con una garanzia limitata 12 mesi anziché i soliti 24 come imposto dal codice del consumo d.lgs.206/05, in particolare negli articoli dal 128 al 135.

Solo da poco tempo, e in seguito a svariate proteste, Apple ha modificato le sue condizioni di assistenza dei prodotti e come scritto nel suo sitoTutti i prodotti hardware Apple includono una garanzia limitata di un anno e 90 giorni di assistenza tecnica telefonica gratuita” ma subito dopo questo c’è un “*” che rimanda ad un link il quale spiega meglio le varie condizioni riassunte in una tabella.

Image

Praticamente Apple fornisce garanzia di 1 anno e 90 giorni, mentre per i 9 mesi restanti in caso di guasto il consumatore dovrà recarsi nel negozio in cui è stato acquistato il dispositivo (Media World, Euronics o anche il supermercato sotto casa).

Questo ci fa pensare che se si acquista prodotto nuovo conviene comprarlo direttamente in un Apple Store così da avere i due anni di garanzia direttamente da loro!

Vi segnalo inoltre un importante servizio che Apple mette a disposizione dei consumatori intenzionati ad acquistare un prodotto di seconda mano e per mancanza di scontrino fiscale o anche solo per scrupolo possono avere un riscontro informativo sull’effettiva età del proprio telefono inserendo il codice IMEI al seguente link che ci informerà sul periodo rimanente coperto da garanzia.

Fin qui tutto bene, ma se terminato il periodo di assistenza gratuita provate a portare il vostro dispositivo in assistenza vi chiederanno cifre esorbitanti per riparare i vostri prodotti, come per esempio 150 euro per il cambio del tasto home difettoso di un Iphone 4 oppure 200 euro per il cambio del display su Iphone 3g che sono peraltro i componenti più soggetti a rottura (questi dati sonorelativi a conoscenti a cui ho sostituito io i componenti difettosi, pagando circa 15 euro lo schermo e 3 euro il tasto home).

Credo che a questo punto tutti si porgano la domanda “vale la pena spendere tutti questi soldi quando i componenti di iphone, ipad & company costano così poco se acquistati singolarmente su internet e montati a mano da noi stessi?”.

Ognuno è libero di rispondere liberamente alla domanda posta sopra ma per chi pensa come me che un sano “fai da te” spendendo meno di un decimo del prezzo chiesto dall’Apple sia la giusta soluzione dunque il mio intento di oggi è quello di creare una piccola dispensa di videoguide e link utili al fine di aiutarvi nell’assemblaggio di componenti di Apple così da poter sostituire le parti difettose.

– Smontaggio Iphone 3g –

– Guida pratica allo smontaggio iphone 3gs: –

scritta da erkinson.altervista.org

– Sostituzione schero iphone 4 e relativo smontaggio –

– Smontaggio Iphone 4s –

– Smontaggio ipad –

A tal proposito vi consiglio 2mtech come ottino sito in cui acquistare componenti di elettronica (oltre ad ebay ovviamente).

Sperando che le informazioni sopra riportate possano esservi state utili vi lascio con un ultima chicca, ovvero con un articolo di meletta.net su come modificare una semplice prolunga usb per poter caricare il vostro iphone/ipod con tutti i caricatori usb da muro, auto o camper con classica uscita 5volt.

(Rat Guglielmino)

La settimana scorsa vi avevamo assicurato una recensione sul browser maxthon 3 in questo articolo.

Bene, stiamo ancora testando il browser quindi per i risultati pazientate un’altra settimana, ma intanto possiamo pubblicare questo breve articolo. Infatti Maxthon si mostra interessante già al primo sguardo.

Osserviamo la schermata che il browser ci propone aprendo una nuova scheda: possiamo suddividerla in 10 parti.

1 – Lo smile blu in alto a sinistra apre il menù principale del browser; tramite esso è esguibile qualsiasi funzionalità del browser, dall’aprire una nuova scheda alla gestione dei preferiti o alle configurazioni avanzate.

2 – Questa particolare barra laterale rende disponibili in maniera rapidi alcuni strumenti come “i Preferiti” oppure un pratico blocco note (chiamato skyNote). E’ possibile chiuderla con un click sulla freccetta in basso a destra.

3 – I classici comandi “avanti, indietro, aggiorna, home” sono accompagnati da altri due pulsanti, pensati appositamente per il tabbed browsing. La freccia curva rivolta indietro apre l’ultima scheda chiusa. L’orolozio stilizzato permette di accedere alla lista delle utlime 20 schede chiuse.

4 – Il piccolo fulmine situato accanto alla barra degli indirizzi del browser permette di cambiare la modalità di navigazione del browser, passando all “modalità retro“.

5 – In alto a sinistra sono affiancati due pulsanti che a dire il vero non hanno nulla in cumune. La feccia rivolta verso il basso con sopra un trattino serve a gestire le schede aperte nell’istanza corrente del browser. L’icona della maglietta permette di modificare la “skin” (l’aspetto grafico) del browser. (Riporto un sito dove sono disponibili numerose skin)

6 – Al disotto dei pulsanti per chiudere ridurre o ingrandire la finestra troviamo alcuni strumenti avanzati; il Magic Fill, il Cattura Schermo ed il Traduttore sono raggiungibili dirattamente mediante 3 apposite icone. Accanto a queste è situata una doppia freccetta con la quale si visualizzano altri strumenti.

7 – Maxthon ci da la possibilità di modificare una generica nuova pagina e le sue funzionalità. Tramite il pulsante “opzioni” si può, ad esempio, modificarne lo sfondo.

8 – immancabile una barra di ricerca powered by google.

9 – il browser ci propone due pagine in cui sono linkati siti famosi così da poterli raggiungere con un click. Si può passare da una pagina all’atra mediante i pulsanti 1-2-3 riportati nella parte bassa del centro della schermata. La terza pagina inoltre è disponibile per inserire link a nostro piacimento.

10 –  in basso a destra è visualizzato il nostro indirizzo IP pubblico (con la possibilità di visualizzare anche quello privato. Accanto le icone dell’altoparlante e della lente regolano il volume e lo zoom del browser.

Ecco come si presenta  Maxthon 3 ad un primo sguardo. Se browser come Chrome o Firefox hanno progressivamente semplificato i contenuti delle loro pagine fino a ridurre le icone ai soli (o quasi) comandi “avanti, indietro, aggiorna” si può dire che Maxthon ci riserva qualche possibilità in più. La pagina può risultare così un pò appesantia… ma chi può dire quale sia l’equilibrio giusto? Personalmente non trovo per nulla fastidiosi questi comandi anzi mi sto abituando ad usarli per velocizzare la mia navigazione!

N.B: una differente skin applicata al browser potrebbe varire un pò il suo aspetto grafico, ma in linea di massima la struttura generale di una nuova scheda di maxthon è quella descritta.

Questo è tutto per il momento, a presto… con i risultati del test sul browser.
Alessandro Raso.