Archive for maggio, 2012


I vecchi e cari giradischi di una volta sono ormai fuori uso. Al giorno d’oggi è molto difficile trovare buoni giradischi che affrontino il problema qualità vs prezzo. È molto più semplice mixare utilizzando solamente un PC provvisto di software.

Giradischi: Gramofon Z Czterema Predkosciami

Infatti, fare il dj oggi è sempre più facile e il merito è di tutta la tecnologia di cui disponiamo. Non c’è bisogno di grandi qualità artistiche, perché ormai sono i software che forniscono già numerose opzioni per semplificare e velocizzare il lavoro del dj. La maggior parte dei “trucchi” che i dj di una volta hanno imparato con il vinile, solo dopo anni di dura pratica, oggi sono ormai obsoleti, in quanto è sufficiente premere pochi pulsanti per fare buona musica. Alcuni DJ del vecchio stile temono che il loro mondo della musica venga invaso da giovani ragazzi privi di esperienza, ma abilissimi ad usare questi programmi e disposti a lavorare a compensi molto bassi (gratis in alcuni casi). Quindi, anche i DJ di una volta, sono stati costretti in un modo o nell’altro a modernizzarsi per evitare di esser completamente sostituiti dalla nuova generazione che li costringe a diminuire le tariffe dei cachet.

Noi di Informaniacs, dopo alcune ricerche riguardo software per mixare canzoni, abbiamo deciso di proporvi una breve e semplice recensione del software: VIRTUAL DJ.

Virtual DJ è un software creato dalla compagnia Atomix che permette di dilettarsi nell’arte di mixare canzoni usando semplicemente il proprio PC. Quindi, invece di usare semplicemente i classici dischi vinile, si usano altre tipologie audio come CD, MP3 ecc.

Questo programma mette a disposizione dell’utente numerose opzioni, rendendo il mix molto più divertente ed emozionante. Particolarità del software è che, oltre ai tipici effetti musicali, sono presenti anche alcuni effetti visivi, nel caso di collegamenti a impianti di illuminazione.

Interfaccia Software

Da poco tempo a questa parte, Virtual DJ ha messo a disposizione anche una versione freeware, permettendo ai semplici amatori di fare una buona palestra per diventare DJ. Le versioni precedenti mettevano a disposizione solo un periodo di prova del software, al termine del quale era necessario registrasi per poter continuare ad utilizzare il programma. Oggi il sito ha preferito utilizzare la modalità concedere la versione VirtualDJ Home gratuita, ma con lo scopo di far appassionare gli utenti al prodotto e quindi per invogliarli ad acquistare la versione completa.

Particolarità di questo programma, ma anche di altri simili, è la possibilità di collegare al proprio PC delle console per semplificare il lavoro di mix.

Esempio di Console: Hercules DJ

Il sito ufficiale fornisce un’accurata descrizione del programma. Senza dare semplicemente qualche informazione riguardo alle versioni, ma anche come utilizzarle.

Tra tutte le versioni, quella più scaricata è sicuramente quella gratuita: VirtualDJ Home (scarica qui). Esistono però anche altre versioni più efficienti e con più caratteristiche che però sono a pagamento:

Virtual DJ Broadcaster, Virtual DJ Pro Basic e Virtual DJ Pro Full.

Esse differiscono soprattutto riguardo al supporto hardware e nella mappatura dei controlli. Per documentarsi meglio, riguardo a tutte le versioni e alle differenze che presentano, è possibile visitare direttamente la pagina del sito di Virtual DJ.

Usare Virtual DJ non è difficile, bisogna solo “fare un po’ di palestra” per prendere confidenza con le sue funzionalità. Inoltre, è possibile visitare la guida proposta dallo stesso sito di Virtual DJ, oppure guardare il seguente video tutorial che fornisce alcune semplici spiegazioni di come muoversi sul software.

Video Tutorial: Virtual DJ HOME – Come si usa

(Andrea)

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Oggi, con quest’articolo, vogliamo introdurvi all’ utilizzo dei browser nella loro versione portable (senza però consigliarvene o sconsigliarvene l’uso).

Se diciamo che un software è “portatile” in pratica intendiamo che questo può essere installato su una semplice chiavetta USB. Di conseguenza, collegando la periferica ad un qualsiasi computer, il software sarà eseguibile, senza effettuare il setup.

Alcuni browser che possiamo installare sulla nostra chiavetta USB
image from: Chiavetta: http://bit.ly/KJXeHR.
Loghi: http://bit.ly/LweyAI,http://bit.ly/L5pPFj, http://bit.ly/MWJ5qA, http://bit.ly/LxHCV9
Modifica immagine by Alessandro Raso

In base a questa breve spiegazione, emergono i vantaggi nell’utilizzo di un browser portable:
– si esegue una sola volta il setup del programma, anziché tante volte quanti sono i computer con i quali volgiamo utilizzarlo. Sappiamo che quest’operazione che può richiedere diversi minuti.
– può capitare di accedere ad una rete locale dove non ci è consentita l’installazione di un software per la navigazione diverso da quello predefinito. Si aggira però il problema utilizzando il browser già installato sulla nostra periferica.
i preferiti, la cronologia e tutte le impostazioni personali vengono memorizzate sulla chiavetta e si spostano con noi di computer in computer. Si risparmia tempo nell’eventuale copia di dati e si ha un certo  comfort  lavorando sempre con la stessa configurazione del browser. Inoltre se si accede ad una macchina non nostra non c’è rischio di lasciare “in ricordo” dati come la cronologia delle pagine visitate.

Tuttavia esistono anche degli svantaggi:
– un software portable è a tutti gli effetti un programma differente dalla sua versione “locale”; conseguentemente potrebbe non essere altrettanto sviluppato. Potrebbe avere meno caratteristiche, meno strumenti, una grafica peggiore, ecc.
– l’esecuzione di un programma da chiavetta è leggermente più lenta che l’esecuzione da disco rigido.
– un supporto di archiviazione di massa si può smarrire, e con esso tutti i dati salvatici sopra; se viene rimosso durante l’utilizzo del programma questo smette di funzionare;  se dimentichiamo la periferica a casa non ci è possibile usare il nostro browser; si corrono cioè tutti i rischi collegati al normale utilizzo di una chiavetta USB.

Se siete interessati all’utilizzo di un browser portable vi linkiamo le pagine dove potete scaricare le versioni “portatili” esistenti per i più noti programmi di navigazione.
Facciamo riferimento a http://portableapps.com/apps/internet/opera_portable un ottimo sito che, come ci indica il nome, è specializzato nel settore dei software portatili (mantenendo anche un occhio di riguardo per la legalità).

MOZZILLA FIREFOX

GOOGLE CHROME

OPERA

MAXTHON

Per chi avesse notato (e rimpiangesse) la mancanza di una versione portatile di Internet Explorer: dato che non si tratta di un freeware, anche se viene distribuito gratuitamente assieme al sistama operativo Windows. Per tanto non ne esiste una versione gratuita disponibile online (legalmente).
Stesso discorso per quanto riguarda l’accoppiata Safari-Apple (anche se in rete è più facile trovare download gratuiti di questo software).

Questo è tutto, per quello che riguarda l’utilizzo di browser nella loro versione portable. Sperando di avervi introdotto ad una possibilità interessante della navigazione nel web, vi saluto. Al prossimo articolo!

Alessandro Raso.

E’  smartphone più sottile al mondo con i suoi 6.65 mm di spessore. Fa concorrenza al Motorola Razr che è 7,1 mm.
Nell’immagine sottostante si può vedere com’è più rispetto all’iPhone(foto scattata da evolife.cn)

Guardando le caratteristiche, sembra impossibile che un dispositivo così fine possa avere :

  • Processore Dual core 1.5 Ghz
  • 16 GB di memoria (espandibile con microSD)
  • 1 GB Ram
  • Fotocamera posteriore da 8 mpx con doppio flash
  • Ice  Cream Sandwich 4.0.3 (Aggiornato)
  • display super Amoled da 4.3 pollici

Che dire, uno smartphone di fascia alta, che da concorrenza a Htc One, Galaxy Nexus. Per ora è commercializzato solo in Cina.Per acquistarlo, servono 3999 Yen  (circa 500 €) e in teoria sarà commercializzato in tutto il mondo dal 6 giugno 2012.

Se volete uno smartphone fine, e siete indecisi, posso proporvi il Motorola Razr(7,71 mm) oppure l’Huwaei Ascend P1S (6,68mm), rispettivamente  costano 499 € e 529 €. Entrambi hanno caratteristiche molto simili al nuovo Oppo Finder, anche se personalmente consiglio di aspettare l’uscita ufficiale di questo smartphone da record.

Infine posso linkarvi un video pubblicato da micgadget  : uno spotlight del dispositivo.

Cos’è una scheda Audio?

Sono delle schede che permettono di convertire dei suoni audio digitali, provenienti dall’hardware o da periferiche esterne (microfoni o altro), in altri suoni percepibili dall’orecchio umano tramite apparecchi acustici, come le casse audio. Oltre alla scheda audio, però, è necessario anche un driver sul PC per consentire un ascolto adeguato.

Ogni Computer è provvisto di una propria scheda audio integrata, ma oltre a questa è possibile aggiungerne un’altra parallelamente in modo da dare maggiori prestazioni sonore.

Quindi questa non è una componente hardware fondamentale, però molti utenti sottovalutano la grande importanza che può avere nell’ascolto di qualsiasi tipo di file musicale.

Scheda audio – Audigy_2ZS

Avere una buona scheda audio nel PC fa la differenza!

Per quanto riguarda la visione di un film, l’utente ha quasi la sensazione di diventare il protagonista del film e di vivere sulla sua pelle le differenti sensazioni.

Parlando di giochi, c’è anche un altro miglioramento da considerare: si tratta dell’accelerazione hardware della scheda. Questa è una caratteristica che permette di diminuire l’utilizzo di CPU, velocizzando la distribuzione sonora e quindi rendendo il videogioco più emozionante.

Restando sempre nel campo dei games, altro punto che gioca a favore è la presenza di diverse librerie EAX, assenti nelle schede integrate, consentono una riproduzione di effetti sonori molto realistici fino ad ottenere la presenza di 64 suoni nello spazio tridimensionale.

Asus Xonar DGX e DSX

Soffermando l’attenzione su schede audio più moderne, si possono notare numerose novità. L’articolo pubblicato da MediaWorld, rispecchia molto bene le numerose tipologie di schede audio esterne, che non riguardano solo più una singola scheda, ma un vero e proprio kit audio. Si parla infatti sia di complessi kit costituiti da box esterni e sia di modelli più semplici basati di un collegamento USB in grado di riprodurre file musicali o altro senza una connessione fissa.

Esempio di scheda audio esterna

Ovviamente, oltre a tutti questi accorgimenti riguardanti il corpo della macchina, per poter ottenere migliori prestazioni di file musicali, filmati, registrazioni ecc, sono necessari dei sistemi audio abbastanza particolari. Infatti al giorno d’oggi non si è più limitati a sistemi audio a 2 autoparlanti, ma si sono evoluti come impianti 3.15.1 ecc. (numero di casse più subwoofer) o addirittura con sistemi Home-theatre, con i quali le prestazioni sono più elevate.

(Andrea)

Buongiorno a tutti cari lettori di informaniacs italia, oggi vi vorrei raccontare il funzionamento della garanzia Apple che fino a poco tempo fa smerciava i suoi dispositivi con una garanzia limitata 12 mesi anziché i soliti 24 come imposto dal codice del consumo d.lgs.206/05, in particolare negli articoli dal 128 al 135.

Solo da poco tempo, e in seguito a svariate proteste, Apple ha modificato le sue condizioni di assistenza dei prodotti e come scritto nel suo sitoTutti i prodotti hardware Apple includono una garanzia limitata di un anno e 90 giorni di assistenza tecnica telefonica gratuita” ma subito dopo questo c’è un “*” che rimanda ad un link il quale spiega meglio le varie condizioni riassunte in una tabella.

Image

Praticamente Apple fornisce garanzia di 1 anno e 90 giorni, mentre per i 9 mesi restanti in caso di guasto il consumatore dovrà recarsi nel negozio in cui è stato acquistato il dispositivo (Media World, Euronics o anche il supermercato sotto casa).

Questo ci fa pensare che se si acquista prodotto nuovo conviene comprarlo direttamente in un Apple Store così da avere i due anni di garanzia direttamente da loro!

Vi segnalo inoltre un importante servizio che Apple mette a disposizione dei consumatori intenzionati ad acquistare un prodotto di seconda mano e per mancanza di scontrino fiscale o anche solo per scrupolo possono avere un riscontro informativo sull’effettiva età del proprio telefono inserendo il codice IMEI al seguente link che ci informerà sul periodo rimanente coperto da garanzia.

Fin qui tutto bene, ma se terminato il periodo di assistenza gratuita provate a portare il vostro dispositivo in assistenza vi chiederanno cifre esorbitanti per riparare i vostri prodotti, come per esempio 150 euro per il cambio del tasto home difettoso di un Iphone 4 oppure 200 euro per il cambio del display su Iphone 3g che sono peraltro i componenti più soggetti a rottura (questi dati sonorelativi a conoscenti a cui ho sostituito io i componenti difettosi, pagando circa 15 euro lo schermo e 3 euro il tasto home).

Credo che a questo punto tutti si porgano la domanda “vale la pena spendere tutti questi soldi quando i componenti di iphone, ipad & company costano così poco se acquistati singolarmente su internet e montati a mano da noi stessi?”.

Ognuno è libero di rispondere liberamente alla domanda posta sopra ma per chi pensa come me che un sano “fai da te” spendendo meno di un decimo del prezzo chiesto dall’Apple sia la giusta soluzione dunque il mio intento di oggi è quello di creare una piccola dispensa di videoguide e link utili al fine di aiutarvi nell’assemblaggio di componenti di Apple così da poter sostituire le parti difettose.

– Smontaggio Iphone 3g –

– Guida pratica allo smontaggio iphone 3gs: –

scritta da erkinson.altervista.org

– Sostituzione schero iphone 4 e relativo smontaggio –

– Smontaggio Iphone 4s –

– Smontaggio ipad –

A tal proposito vi consiglio 2mtech come ottino sito in cui acquistare componenti di elettronica (oltre ad ebay ovviamente).

Sperando che le informazioni sopra riportate possano esservi state utili vi lascio con un ultima chicca, ovvero con un articolo di meletta.net su come modificare una semplice prolunga usb per poter caricare il vostro iphone/ipod con tutti i caricatori usb da muro, auto o camper con classica uscita 5volt.

(Rat Guglielmino)

La settimana scorsa vi avevamo assicurato una recensione sul browser maxthon 3 in questo articolo.

Bene, stiamo ancora testando il browser quindi per i risultati pazientate un’altra settimana, ma intanto possiamo pubblicare questo breve articolo. Infatti Maxthon si mostra interessante già al primo sguardo.

Osserviamo la schermata che il browser ci propone aprendo una nuova scheda: possiamo suddividerla in 10 parti.

1 – Lo smile blu in alto a sinistra apre il menù principale del browser; tramite esso è esguibile qualsiasi funzionalità del browser, dall’aprire una nuova scheda alla gestione dei preferiti o alle configurazioni avanzate.

2 – Questa particolare barra laterale rende disponibili in maniera rapidi alcuni strumenti come “i Preferiti” oppure un pratico blocco note (chiamato skyNote). E’ possibile chiuderla con un click sulla freccetta in basso a destra.

3 – I classici comandi “avanti, indietro, aggiorna, home” sono accompagnati da altri due pulsanti, pensati appositamente per il tabbed browsing. La freccia curva rivolta indietro apre l’ultima scheda chiusa. L’orolozio stilizzato permette di accedere alla lista delle utlime 20 schede chiuse.

4 – Il piccolo fulmine situato accanto alla barra degli indirizzi del browser permette di cambiare la modalità di navigazione del browser, passando all “modalità retro“.

5 – In alto a sinistra sono affiancati due pulsanti che a dire il vero non hanno nulla in cumune. La feccia rivolta verso il basso con sopra un trattino serve a gestire le schede aperte nell’istanza corrente del browser. L’icona della maglietta permette di modificare la “skin” (l’aspetto grafico) del browser. (Riporto un sito dove sono disponibili numerose skin)

6 – Al disotto dei pulsanti per chiudere ridurre o ingrandire la finestra troviamo alcuni strumenti avanzati; il Magic Fill, il Cattura Schermo ed il Traduttore sono raggiungibili dirattamente mediante 3 apposite icone. Accanto a queste è situata una doppia freccetta con la quale si visualizzano altri strumenti.

7 – Maxthon ci da la possibilità di modificare una generica nuova pagina e le sue funzionalità. Tramite il pulsante “opzioni” si può, ad esempio, modificarne lo sfondo.

8 – immancabile una barra di ricerca powered by google.

9 – il browser ci propone due pagine in cui sono linkati siti famosi così da poterli raggiungere con un click. Si può passare da una pagina all’atra mediante i pulsanti 1-2-3 riportati nella parte bassa del centro della schermata. La terza pagina inoltre è disponibile per inserire link a nostro piacimento.

10 –  in basso a destra è visualizzato il nostro indirizzo IP pubblico (con la possibilità di visualizzare anche quello privato. Accanto le icone dell’altoparlante e della lente regolano il volume e lo zoom del browser.

Ecco come si presenta  Maxthon 3 ad un primo sguardo. Se browser come Chrome o Firefox hanno progressivamente semplificato i contenuti delle loro pagine fino a ridurre le icone ai soli (o quasi) comandi “avanti, indietro, aggiorna” si può dire che Maxthon ci riserva qualche possibilità in più. La pagina può risultare così un pò appesantia… ma chi può dire quale sia l’equilibrio giusto? Personalmente non trovo per nulla fastidiosi questi comandi anzi mi sto abituando ad usarli per velocizzare la mia navigazione!

N.B: una differente skin applicata al browser potrebbe varire un pò il suo aspetto grafico, ma in linea di massima la struttura generale di una nuova scheda di maxthon è quella descritta.

Questo è tutto per il momento, a presto… con i risultati del test sul browser.
Alessandro Raso.

 

Il 2012 vede la produzione di una vasta gamma di schede video con qualità sempre più competitive.

Secondo Twisterspace, la Top 10 delle migliori schede video prodotte fino a Marzo 2012 prevede:

  1. Amd Radeon HD 6990
  2. Nvidia GeForce GTX 590
  3. Amd Radeon HD 6870 X2
  4. Amd Radeon HD 5970 
  5. Nvidia GeForce GTX 580
  6. Amd Radeon HD 6970
  7. Nvidia GeForce GTX 570
  8. Amd Radeon HD 6950
  9. Nvidia GeForce GTX 480
  10. Amd Radeon HD 6950

Scheda video AMD – Radeon HD 5850

Prima di procedere ad un confronto più specifico, è meglio dare qualche breve nozione riguardo a che cos’è una scheda video di un computer.

Si tratta di una componente che ha lo scopo di migliorare le prestazioni dello schermo e la grafica del computer stesso. Esistono numerose tipologie di schede, ma ognuna di esse deve essere correttamente collegata con una scheda madre compatibile, in quanto le loro dimensioni devono esser compatibili con quelle degli slot di alloggiamento della motherboard.

Generalmente le più moderne schede video sono dotate di una doppia uscita per monitor, cioè oltre alla classica uscita VGA, che tramite cavo viene collegata ad un monitor, è presente anche un’altra uscita chiamata DVI che permette di collegare anche un altro schermo contemporaneamente.

Infatti, grazie a questa doppia uscita è possibile collegare 2 (o più) monitor contemporaneamente per ottenere così un desktop più esteso con la possibilità di svolgere più operazioni contemporaneamente guardando su entrambi gli schermi e senza dover aprire e chiudere continuamente delle finestre.

Esempio di scheda AGP

 

Nella classifica precedente manca però una più recente scheda video: NVIDIA GeForce GTX 690.

Questa nuova uscita è considerata come la rivincita di casa NVIDIA sulle rivali ATI e AMD. Attualmente è considerata la scheda video più potente al mondo, ma anche la più costosa, infatti secondo le notizie riportate dal sito Digital Hardware , i costi si aggirano sui 1000 dollari a scheda.

Le novità sono numerose. Si parte da architettura dual GPU, per arrivare alle nuove soluzioni per ridurre il rumore della ventola (fatta di una lega di magnesio) e le relative prestazioni del raffreddamento.

La memoria GDDR5 è provvista di 4 GB con una frequenza di clock pari a 6.008 MHz.

La scheda GeForce GTX 690 è ovviamente compatibile con le altre componenti NVIDIA ed in grado di supportare lo standard PCI Express 3.0.

Il mercato ha previsto la sua disponibilità a partire dal 3 maggio, ma in verità la sua reale diffusione è avvenuta dal 7 maggio.

NVIDIA GeForce GTX 690

(Andrea)

PSP Universal Media Disc Icons
by Rich D.
rich@richd.com
3/10/2008
I did these icons back in 2005 when I was doing huge icons for Mac OS X Leopard. I just got around to posting them. Enjoy!
Redistribution of this icon package is free and encouraged, provided the icons aren’t separated from this Read Me file.

Come promesso oggi vi posto la guida su come estrarre i giochi da UMD per copiarli su una memory stick col solo ausilio di una psp montante CF. (Se non sapete come modificare la vostra PSP seguite la nostra guida).

Gli unici passaggi da fare sono di accendere la psp e premere SELECT (questo tasto ci consente di entrare nel VSH menù)

VSH MENU' - by Gughi

Ora modifichiamo il parametro di “USB DEVICE” cambiandolo da Memory stick in UMD Disco. Fatto ciò spostiamoci con le frecce su EXIT e premiamo X.

 by Gughi

Ora rechiamoci in Impostazioni -> Connessione USB al posto delle classiche cartelle della memory in risorse del computer sul nostro pc visualizzeremo il contenuto dell’umd, ovvero un file immagine ISO che è il nostro gioco vero e proprio, ci basterà copiarlo temporaneamente sul pc per poi posizionarlo nella solita cartella ISO presente all’interno della Root della psp.

Per chi ha poco spazio sulla memory stick e necessita quindi di giochi di piccoli dimensione ha la possibilità di comprimerli. L’estensione più comune con la quale si presentano i giochi compressi è CSO  ed un semplice applicativo che svogle questa funzione è CISO Converter scaricabile gratuitamente ed utilizzabile facilmente come dimostra il video in fondo alla pagina.

 

Per chi volesse approfondire il discorso estensioni, compressione e qualità video dei giochi visualizzate questa pagina, molto interessante con numerosi software.

Guglielmino Rat

In un precedente post vi avevamo parlato di quanto sia forte la competizione fra i browser più conosciuti al mondo al fine di dimostrare quale fra loro sia il migliore.
Bene, nelle ricerche che abbiamo effettuato per trovare dati attendibili su questo confronto, ci è capitato di leggere un articolo piuttosto interessante: “Chicche Informatiche” annuncia infatti che esisterebbe un browser ancora più veloce del già rapidissimo Google Chrome!

Si tratta di Maxthon 3 un browser sicuramente non fra i più noti al mondo, ma che a quanto pare è destinato a fare tanta strada. Questo a patto che tutte le caratteristiche vantaggiose annunciate sul sito ufficiale siano vere.
Conosciamo quindi meglio questo browser.

Maxthon Browser

Il logo di Maxthon

Partiamo proprio da ciò che possiamo leggere sul sito ufficiale di Maxthon. La presentazione è impeccabile, tramite la semplicità dei contenuti mette ancora più in risalto le caratteristiche sulle quali gli ideatori del browser puntano:
-velocità
-caratteristiche esclusive
-personalizzabilità

VELOCITA’:
Secondo quanto riportato Maxthon batte incredibilmente Crhome sulla rapidità di caricamento di pagine web, riuscendo ad essere il 200% più veloce!

CARATTERISTICHE UNICHE:
L’utente ha a disposizione servizi cloud gratuti per il salvataggio di settaggi personali, possibilità di salvare pagine con nomi (‘Alias’) scelti arbitrariamente, drag & drop Commands and Search cio è una funzione per avviare ricerche solo selzionando e trascinando del testo,  il ‘silenziatore’ ovvero uno strumento tramite il quale “zittire” il browser con un semplice click, l’Ad Hunter che blocca qualsiasi popo-up prima del suo caricamento.
Queste sono solo poche delle ‘features’ ideate per facilitare e rendere piacevole la navigazione in internet dell’utente, tutte elencate in un apposita pagina.

PERSONALIZZABILITA’:
Il sito ufficiale ci tiene a precisare che una maggior velocità non viene pagata a con un’interfaccia grafica più “brutta”, ma anzi Maxthon mette a disposizione strumenti come le skins per personalizzare come preferiamo il suo aspetto estetico.

Non bisogna infine dimenticare che questo browser dispone di tutte le caristiche ‘basilari’ di un buon browser: è un Freeware, è Tabbed Browsing, gestice comodamente i siti preferiti, ha funzionalità di completamento automatico, ecc…

Screen della pagina iniziale di Maxthon

Insomma per quanto si può leggere sul sito ufficiale questo browser sembra presentare solo vantaggi rispetto a tutti quelli più rinomati (ci si poteva aspettare altrimenti?). Cerchiamo allora qualche parere più oggettivo.

Il sito HTML5test  fornisce valutazioni su molti browser ed in particolare è capace di riconoscere quello in uso quando si carica la pagina principale del sito, dandone un giudizio! Questo sito pubblica inoltre un confonto aggiornato fra i vari browser assegnando un punteggio ad ognuno. Bè il vincitore secondo questa classifica è proprio Maxthon 3.3.7 davnti al secondo classificato Chrome 18.
Inoltre cercando su Google ‘pareri/recensioni/opinioni Maxthon’ possiamo leggere commenti ed articoli molto positivi, sia da pate di esperti che da parte di utenti “normali”.

Questo articolo è un riassunto di tutte le informazioni che possiamo trovare su Maxthon v 3.3.7 navigando in internet, ma il team Informaniacs si impegna inoltre a continuare lo studio di questo browser davvero sorprendente! Testeremo il software per avere un’idea del suo funzionamento in un’impiego pratico di un utente generico di internet, e vi terremo aggiornati.
Se Maxthon vi ha interessati allora continuate a seguire i prossimi articoli nei quali vi spiegheremo meglio le funzionalità del browser e pubblicheremo i risultati dei nostri test!

Alessandro Raso.

Il nuovo Samsung Galaxy S3 è stato presentato ai primi di maggio e sarà disponibile in tutti i negozi europei entro la fine del mese.
In questo articolo vogliamo presentarlo sotto tutti i suoi aspetti, positivi e negativi. Prima di iniziare il viaggio vero e proprio attraverso i circuiti di questo prestante dispositivo, indicherò i vari argomenti che tratterò tramite un elenco puntato.

  • Unboxing e Hands-On(Video)
  • Specifiche tecniche generiche(Processore,Batteria,Fotocamera etc…)
  • Ricarica Wireless (Novità)
  • Samsung sVoice (Novità)
  • Dove comprarlo

Partendo dal primo punto, grazie al blog  gsmarena , dispongo di un video riguardante l’Unboxing e Hands-on (in parole povere viene illustrato il contenuto della confezione del Galaxy S3 e le sue funzionalità di base)

Parlando invece delle specifiche tecniche, il nuovo smartphone di casa Samsung è uno fra i più prestanti fra Htc One X, Galaxy Nexus e Galaxy Note.
Facendo una veloce panoramica, l’S3 propone uno schermo Super AMOLED HD con risoluzione 1280×720 (come un laptop ma ristretta su uno schermo decisamente più piccolo!), ricoperto e protetto da Gorilla Glass.
In ambito fotografia invece, possiede una  fotocamera posteriore da 8 megapixel e una anteriore. Rispettivamente possono registrare video in 1080p e 720p. A livello di velocità di scatto, permette di scattare una foto ogni 0,3 secondi.
Per quanto riguarda il processore, possiede  un Exynos 4 Quad, dotato di 4 Core con clock fino a 1.4 Ghz (uno dei migliori sul mercato).Avendo un display molto ampio, e un processore molto potente, non poteva mancare una batteria altrettanto capiente: 2100 mAh garantendo in standby una durata di 220 h mentre in conversazione 8h.Come tutti gli smartphone di fascia alta è dotato anch’esso di GPS, accelerometro, barometro, sensore di luminosità e prossimità.

Ricarica wireless. Mi crederete impazzito, ma è così. Samsung a Settembre 2012 metterà in vendita un kit, il quale permetterà di ricaricare la propria batteria senza fili. In pratica è un dock, dove si può appoggiare lo smartphone, il quale, grazie al principio del differenziale elettrico, permette di ricaricare la batteria.E’ una vera propria rivoluzione degli smartphone, e Samsung si sta facendo strada (partendo da queste cose) per esserne il portabandiera.

Altra novità, introdotta esclusivamente su Galaxy S3 è SVoice. E’ un programma, che permette di controllare vocalmente il proprio smartphone. Molti fan della Apple dicono sia una “copia mal fatta” del noto programma Siri, e invece sVoice è disponibile, al momento dell’uscita in ben 8 lingue e si appoggia ai motori di ricerca Google, garantendo un riconoscimento formidabile e con pochissime imperfezioni.
Facendo un esempio, basterà pronunciare “indicazioni per Torino Porta Nuova” e sVoice (in questo caso appoggiandosi a Maps) troverà la tua posizione e ti indicherà cosa fare per arrivare alla destinazione pronunciata.

Come detto all’inizio di questo post, il Galaxy S3 uscirà in Italia a fine maggio, ma in rete è già disponibile! Cosa fare? Sul sito cyberport.de  è già disponibile in pre-ordine. Ai prezzi qui sotto, sommate 22 € per la spedizione in Italia.

Versione da 16 GB: 589 € + 22 € = 611 €
Versione da 32 GB: 699 € + 22 € = 721 €
Versione da 64 GB: 799 € + 22 € = 821 €

Per quanto riguarda i prezzi Italiani, la versione da 16 GB dovrebbe costare 699 € , ma fino al momento dell’uscita non ne avremo la certezza, ma comunque Cyberport.de offre ottimi prezzi.

Questo è tutto! Stay Tuned!

(Mattia)