Category: PC (Hardware-Software)


In questo articolo vi vogliamo insegnare i concetti base che bisogna conoscere per poter assemblare/disassemblare un computer desktop (fisso). Come complemento abbiamo realizzato un video per  mostrare ciò che esponiamo teoricamente in questo articolo.

N.B: ovviamente potrebbero esserci piccole differenze da macchina a macchina, ma noi facciamo riferimento alla generica struttura di un personal computer. In ogni caso suggeriamo di operare solo se ci si sente sicuri, e non sarebbe male esercitarsi su una macchina vecchia. L’assemblaggio è un’operazione molto dedicata, se non eseguita bene, i risultati sono facili da immaginare 😉

Possiamo individuare dei componenti principali all’interno di un PC:
motherboard;
processore;
dissipatore;
scheda video;
RAM;
hard disk;
lettore floppy disk;
lettore CD-DVD;
case;
(tutti i link rimandano a wikipedia: prima di toccare un componente è bene sapere a cosa serve!)

Le procedure di assemblaggio e di disassemblaggio si rispecchiano simmetricamente, quindi ci soffermeremo solo su quella di disassemblaggio, rimandando al video la spiegazione (visiva) del procedimento inverso. Siamo fiduciosi che chiunque sia riuscito a smontare con successo tutti i componenti di un PC riesca a reinserirli dove li ha tolti. A tale fine si consiglia di segnarsi la giusta posizione di alcune parti, mentre le si rimuove, per poter riportare perfettamente la macchina allo stato iniziale.

PROCEDURA DI ASSEMBLAGGIO:

Genericamente non c’è preferenza nell’ordine col quale si smontano i vari componenti, quindi vedete voi come vi viene più comodo operare, rimuovendo per prime le parti più ingombranti. Noi facciamo riferimento all’ordine seguito nel nostro video immaginando però di avere di fronte il nostro PC aperto, cioè al contrario rispetto al punto di vista del video. Munitevi di un buon cacciavite e si parte!

Per prima cosa cerchiamo, dietro alla nostra macchina il tasto on/off e togliamole alimentazione, portando il pulsante sullo 0. Rimuoviamo tutti i cavi e portiamo il computer in una zona ben illuminata.

Ci troviamo di fronte al nostro case, il quale va aperto dopo aver rimosso le chiusure presenti sul retro del pc (siano esse viti o semplici agganci meccanici).

Ora possiamo guardare dentro alla “pancia” del nostro computer! Lo scenario è simile alla fotoriportata sopra e si possono già riconoscere alcuni componenti. Rimuoviamo uno dei componenti più ingombranti, la scheda grafica, facendo attenzione ad eventuali agganci col retro del pc.

Scolleghiamo quindi tutte le  alimentazioni delle altre periferiche (i cavi nero-giallo-rossi) per poter rimuovere l’alimentatore, cioè la “scatoletta” situata in alto a sinistra. Ricordiamo che anche questa sarà avvitata al case.

Ora un compito facile, togliamo il blocco (o i blocchi) di memoria RAM dal loro semplice supporto ad incastro.

Svitiamo quindi con pazienza tutte le periferiche situate nella parte frontale del case. Rimuoviamo i cavi che le collegano alla motherboard e procediamo a rimuovere in serie Hard Disk, lettore Floppy Disk, lettore CD-DVD.

E’ il momento della parte più delicata (e suggerirei facoltativa se qualcuno non se la sentisse), sganciamo dalla motherboard il dissipatore. Ora possiamo osservare la CPU! Il cuore del nostro pc giace su un supporto detto socket e potrebbe essere ricoperto da uno strato di pasta termica (che facilmente vi macchierà le mani). Rimuovere, magari con l’aiuto del cacciavite, il processore. Mi raccomando se lo togliete, trattatelo con le dovute precauzioni, è molto fragile e costa come il resto dei componenti messi assieme!

Infine, se lo si desidera, scollegare gli ultimi cavi rimanenti, che dovrebbero essere quelli del front panel cioè le alimentazioni dei tasti di accensione e reset.

Se avete seguito questa guida correttamente, di tutta la nostra macchina dovrebbero ora rimanete soltanto il case e la motherboard. Noi ci fermiamo qui ma nessuno vi vieta di rimuovere anche questa.

Vi auguriamo di avere successo nel ri-assemblare ciò che ora avete smontato, magari con l’ausilio della nostra video-guida che qui riportiamo:

p.s. Per l’approfondimento sui singoli componenti vi rimandiamo ai seguenti articoli, pubblicati sul nostro blog:
1. Scheda video
2. Memorie RAM
3. Motherboard

Buon lavoro!

Alessandro Raso & Guglielmino Rat

Noi di Informaniacs, dopo aver testato personalmente sui nostri PC il nuovissimo prodotto Windows e dopo esserci documentati a sufficienza sull’argomento, abbiamo deciso di proporre questa breve recensione sul nuovo sistema operativo.

  

Introduzione e presentazione Novità

A prima vista il nuovo sistema operativo si presenta del tutto differente dalle precedenti versioni di Windows, in realtà le differenze non sono poi così tante.

Questo sistema si differenzia rispetto agli altri soprattutto per l’utilizzo di un’innovativa interfaccia grafica, la quale ha caratteristiche molto simili a quella denominata “Metro” (struttura derivata in parte da Windows Phone 7).

Interfaccia Windows Phone 7

Nelle versioni precedenti eravamo abituati ad aprire il nostro PC e trovarci di fronte una specie di scrivania con le nostre cartelle, file, programmi e altro. Ora, invece, con Windows 8 il classico desktop diventa un’applicazione.

Infatti, accendendo il PC ci si trova davanti un po’ di rettangoli, detti Live Tiles, sparsi per tutto lo schermo, in cui ciascun di essi consente di aprire una determinata applicazione. Inoltre, alcune di queste Live Tiles hanno la caratteristica di aggiornarsi con un semplice passaggio del mouse al di sopra.

Interfaccia Metro Windows 8

Ovviamente la classica interfaccia desktop è raggiungibile con un semplice click del mouse sopra l’applicazione presentata nella schermata Metro, ma oltre a questo è possibile effettuare anche una piccola modifica nei registri del sistema (regrey) per ottenere la in modo definitivo la vecchia interfaccia (per maggiori informazioni sulla modifica del registro del sistema visitare il sito). Un’altra particolare novità è data dal menu Start, che viene rimesso a nuovo tramite una rinnovata schermata Start più pratica e moderna.

Desktop Windows 8

Tablet e touchscreen

Una qualità di Windows 8 è quella di essere un tipo di sistema operativo polivalente. Esso viene utilizzato da una vasta gamma di strumenti tecnologici a partire dal semplice PC fisso, notebook e netbook per arrivare infine al Tablet. Particolarmente rilevante la tecnologia Tablet, la quale grazie all’interfaccia “Metro”, amplifica notevolmente le modalità d’uso.

Il “touchscreen” offre l’opportunità all’utente di risparmiare del tempo prezioso evitando l’utilizzo del mouse.  Le versioni di questo sistema sono diverse ed ognuna può essere installata in un determinato apparecchio.

Tablet – Asus Taichi

Caratteristiche tecniche

Windows 8 è provvisto di numerose novità che consentono all’azienda Microsoft di proiettarsi verso il futuro di Mobile e di Cloud, al pari di Android e iOS.

Tutto questo è dovuto ad una completa rivisitazione di ogni singolo aspetto del sistema. Windows 8, rispetto alle precedenti versioni, è molto più veloce in fase d’avvio e spegnimento, soprattutto grazie ad un nuovo sistema di ibernazione che ne riduce notevolmente i tempi. Le versioni rilasciate per il momento sono solamente quelle dedicate a sistemi a 64bit (x64) e a 32bit (x32) e queste, a differenza di Windows 7 e altre versioni precedenti, necessitano di molta meno memoria.

Particolare caratteristica che favorisce la sua installazione è dovuta alla massima compatibilità con Windows 7 e i relativi software già installati, permettendo di creare una continuità con il passato. Un difetto che invece presenta è dovuto all’installazione su sistemi dove precedentemente era installato Windows XP, in quanto vengono mantenuti solamente i singoli account e i file utente.

Per l’installazione di questo sistema operativo sono necessari alcuni requisiti minimi ufficiali e il sito Windows 8 il Blog Italiano presenta queste caratteristiche:

Versione a 32 BIT
Velocità frequenza del processore: 1 GHz
Quantità memoria RAM: 1 GB
Spazio libero richiesto su disco: 16 GB
Scheda Video: DirectX 9 con WDDM driver model 1.0
Unità ottica richiesta: Lettore DVD

Versione a 64 BIT
Velocità frequenza del processore: 1 GHz
Quantità memoria RAM: 2 GB
Spazio libero richiesto su disco: 20 GB
Scheda Video: DirectX 9 con WDDM driver model 1.0
Unità ottica richiesta: Lettore DVD

Qui sotto è proposto un video di presentazione del sistema Windows 8 e delle sue novità.

Presentazione windows 8 – video

(Andrea)

Buongiorno a tutti cari lettori di informaniacs italia, oggi per dimostrare la nostra posizione contraria in ambito di pirateria informatica ci impegniamo a creare una raccolta di software freeware indispensabili (e non) eseguibili piattaforma Windows in sostituzione a noti programmi presenti sulla maggior parte dei computer spesso crakkati.

Premettendo che la maggior parte di questi programmi sono disponibili anche per Linux in particolare Ubuntu che mediante l’applicativo Ubuntu Software Center mette a disposizione degli utenti uno store con moltissimi software gratis corredati da relativa descrizione e immagini.

Image

La maggior parte delle impressioni scritte in questo post sono puramente personali e naturalmente si possono trovare moltissimi altri programmi che svolgono la stessa funzione.

Innanzitutto possiamo cominciare con un alternativa a Microsoft office, il famosissimo Open Office. Questo software ci consente di modificare e nonché di creare fogli elettronici (Excel), documenti di testo (Word), presentazioni (PowerPoint), disegno (Picture manager), database (Access) il tutto come il noto software di Microsoft, inoltre ci offre lo strumento Formula che a mio avviso non molto utile ma che comunque ci consente di scrivere lunghe formule matematiche con una formattazione ordinata e precisa ma ancora tanto da migliorare.

Audacity è un programma molto utile che ci offre numerosi filtri per manipolare tracce audio tagliandole, modificandole o mixandole, per poterle poi esportare in vari formati tra cui MP3, Ogg, WAV, MIDI, AIFF. Per codificare la tracce in formato mp3 è necessario scaricare la libreria lame_enc.dell anch’essa gratuita. Oltre a modificare le tracce già preesistenti ci consente inoltre di fare ed editare registrazioni.

AVS Video Editor vi permette di editare ed applicare semplici effetti ai vostri video girati in vacanza, non è paragonabile ed un software professionale ma è semplice ed intuitivo utile nell’editing video casalingo. Inoltre la casa produttrice AVS mette a disposizione un archivio autoinstallante di 280Mb circa nel quale racchiude tantissimi software suddivisi nelle Video, Audio, Immagini e Vari, scaricabili anche singolarmente dall’home page del produttore.

PhotoFiltre portatile è un applicativo gratis fino alla versione 6.5.2 per ritocco fotografico, molto utile a livello amatoriale e sfruttabile solo ad uso privato. Ha un interfaccia pratica e intuitiva che contiene moltissimi filtri suddivisi in base alla categoria ma essendo la versione portatile (non da installare nel computer) risulta lento con immagini di grosse dimensioni. Non supporta infine immagini vettoriali e alcuni strumenti avanzati di Photoshop. La versione installabile su Windows è invece a pagamento ma aggiunge pochissime funzioni in più, se proprio volete acquistare qualche programma di fotoritocco spendendo poche centinaia di euro consiglio Paint shop pro.

Gimp è la soluzione professionale a Photoshop. Ci consente di modificare foto, applicare filtri, timbri e di sfruttare a pieno vari pennelli (ce ne sono tantissimi in rete, come per i più noti programmi di grafica se non persin di più), è inoltre possibile creare loghi ed immagini vettoriali. È un software piuttosto complesso con una grafica non proprio intuitiva e alla portata di tutti, è consigliabile per chi già ha dimestichezza con altri software di fotoritocco oppure che hanno abbastanza tempo da spendere per impararne le funzionalità. Il web è comunque ricco di guide pratiche e tutorial su youtube, in particolare vi segnalo grafica.html.it che mette a disposizione ben 22 lezioni per spiegare passo a passo la gran parte di funzionalità di Gimp.

DraftSight a mio avviso il miglior cad gratis per la progettazione in 2d. Dopo un intenso utilizzo di questo software posso assicurarvi che oltre ad avere grafica e comandi da tastiera molto simili al famosissimo e costosissimo Autocad, risulta essere perfetto nella gestione dei layer retini e nello strumenti di quotatura. Dispone di tutte le personalizzazioni grafiche, scale e snap ad oggetti occorrenti per il disegno architettonico e meccanico. Leggermente più difficile da settare per la stampa su plotter con driver vecchi ma perdendo un po’ di tempo qualunque utente privato o professionista può imparare a sfruttarlo a pieno senza spendere 1 euro perché inoltre ha una licenza free non solo per gli utenti privati ma anche per liberi professionisti, tutto ciò che ci richiede è di effettuare l’attivazione inserendo la nostra email.

Blender, un cad software per il disegno e le animazioni in 3d ad uso privato o professionale. Nato in ambiente linux si sta velocemente espandendo su altre piattaforme. Con Blender è possibile creare tutto quello che ci passa per la testa partendo da forme base e lavorandole oppure tramite la creazione di superfici, curve, mesh e con semplici comandi di estrusione rotazione e rivoluzione dei solidi. Risulta utile in meccanica ed edilizia (anche se molto più lento di Archicad o Allplan) soprattutto quando si creano sezioni o piante ma se implementato con DraftSight  è funzionale al 100% e soprattutto economico.

Raccolta manuali e guide blender:

– Manuale ufficiale

– 18 lezioni di grafica.html.it

Ultimo software davvero bello è di cui parlarvi è Maxthon, un broswer dalle notevoli potenzialità già recensito in questo articolo.

Guglielmino Rat

I vecchi e cari giradischi di una volta sono ormai fuori uso. Al giorno d’oggi è molto difficile trovare buoni giradischi che affrontino il problema qualità vs prezzo. È molto più semplice mixare utilizzando solamente un PC provvisto di software.

Giradischi: Gramofon Z Czterema Predkosciami

Infatti, fare il dj oggi è sempre più facile e il merito è di tutta la tecnologia di cui disponiamo. Non c’è bisogno di grandi qualità artistiche, perché ormai sono i software che forniscono già numerose opzioni per semplificare e velocizzare il lavoro del dj. La maggior parte dei “trucchi” che i dj di una volta hanno imparato con il vinile, solo dopo anni di dura pratica, oggi sono ormai obsoleti, in quanto è sufficiente premere pochi pulsanti per fare buona musica. Alcuni DJ del vecchio stile temono che il loro mondo della musica venga invaso da giovani ragazzi privi di esperienza, ma abilissimi ad usare questi programmi e disposti a lavorare a compensi molto bassi (gratis in alcuni casi). Quindi, anche i DJ di una volta, sono stati costretti in un modo o nell’altro a modernizzarsi per evitare di esser completamente sostituiti dalla nuova generazione che li costringe a diminuire le tariffe dei cachet.

Noi di Informaniacs, dopo alcune ricerche riguardo software per mixare canzoni, abbiamo deciso di proporvi una breve e semplice recensione del software: VIRTUAL DJ.

Virtual DJ è un software creato dalla compagnia Atomix che permette di dilettarsi nell’arte di mixare canzoni usando semplicemente il proprio PC. Quindi, invece di usare semplicemente i classici dischi vinile, si usano altre tipologie audio come CD, MP3 ecc.

Questo programma mette a disposizione dell’utente numerose opzioni, rendendo il mix molto più divertente ed emozionante. Particolarità del software è che, oltre ai tipici effetti musicali, sono presenti anche alcuni effetti visivi, nel caso di collegamenti a impianti di illuminazione.

Interfaccia Software

Da poco tempo a questa parte, Virtual DJ ha messo a disposizione anche una versione freeware, permettendo ai semplici amatori di fare una buona palestra per diventare DJ. Le versioni precedenti mettevano a disposizione solo un periodo di prova del software, al termine del quale era necessario registrasi per poter continuare ad utilizzare il programma. Oggi il sito ha preferito utilizzare la modalità concedere la versione VirtualDJ Home gratuita, ma con lo scopo di far appassionare gli utenti al prodotto e quindi per invogliarli ad acquistare la versione completa.

Particolarità di questo programma, ma anche di altri simili, è la possibilità di collegare al proprio PC delle console per semplificare il lavoro di mix.

Esempio di Console: Hercules DJ

Il sito ufficiale fornisce un’accurata descrizione del programma. Senza dare semplicemente qualche informazione riguardo alle versioni, ma anche come utilizzarle.

Tra tutte le versioni, quella più scaricata è sicuramente quella gratuita: VirtualDJ Home (scarica qui). Esistono però anche altre versioni più efficienti e con più caratteristiche che però sono a pagamento:

Virtual DJ Broadcaster, Virtual DJ Pro Basic e Virtual DJ Pro Full.

Esse differiscono soprattutto riguardo al supporto hardware e nella mappatura dei controlli. Per documentarsi meglio, riguardo a tutte le versioni e alle differenze che presentano, è possibile visitare direttamente la pagina del sito di Virtual DJ.

Usare Virtual DJ non è difficile, bisogna solo “fare un po’ di palestra” per prendere confidenza con le sue funzionalità. Inoltre, è possibile visitare la guida proposta dallo stesso sito di Virtual DJ, oppure guardare il seguente video tutorial che fornisce alcune semplici spiegazioni di come muoversi sul software.

Video Tutorial: Virtual DJ HOME – Come si usa

(Andrea)

Cos’è una scheda Audio?

Sono delle schede che permettono di convertire dei suoni audio digitali, provenienti dall’hardware o da periferiche esterne (microfoni o altro), in altri suoni percepibili dall’orecchio umano tramite apparecchi acustici, come le casse audio. Oltre alla scheda audio, però, è necessario anche un driver sul PC per consentire un ascolto adeguato.

Ogni Computer è provvisto di una propria scheda audio integrata, ma oltre a questa è possibile aggiungerne un’altra parallelamente in modo da dare maggiori prestazioni sonore.

Quindi questa non è una componente hardware fondamentale, però molti utenti sottovalutano la grande importanza che può avere nell’ascolto di qualsiasi tipo di file musicale.

Scheda audio – Audigy_2ZS

Avere una buona scheda audio nel PC fa la differenza!

Per quanto riguarda la visione di un film, l’utente ha quasi la sensazione di diventare il protagonista del film e di vivere sulla sua pelle le differenti sensazioni.

Parlando di giochi, c’è anche un altro miglioramento da considerare: si tratta dell’accelerazione hardware della scheda. Questa è una caratteristica che permette di diminuire l’utilizzo di CPU, velocizzando la distribuzione sonora e quindi rendendo il videogioco più emozionante.

Restando sempre nel campo dei games, altro punto che gioca a favore è la presenza di diverse librerie EAX, assenti nelle schede integrate, consentono una riproduzione di effetti sonori molto realistici fino ad ottenere la presenza di 64 suoni nello spazio tridimensionale.

Asus Xonar DGX e DSX

Soffermando l’attenzione su schede audio più moderne, si possono notare numerose novità. L’articolo pubblicato da MediaWorld, rispecchia molto bene le numerose tipologie di schede audio esterne, che non riguardano solo più una singola scheda, ma un vero e proprio kit audio. Si parla infatti sia di complessi kit costituiti da box esterni e sia di modelli più semplici basati di un collegamento USB in grado di riprodurre file musicali o altro senza una connessione fissa.

Esempio di scheda audio esterna

Ovviamente, oltre a tutti questi accorgimenti riguardanti il corpo della macchina, per poter ottenere migliori prestazioni di file musicali, filmati, registrazioni ecc, sono necessari dei sistemi audio abbastanza particolari. Infatti al giorno d’oggi non si è più limitati a sistemi audio a 2 autoparlanti, ma si sono evoluti come impianti 3.15.1 ecc. (numero di casse più subwoofer) o addirittura con sistemi Home-theatre, con i quali le prestazioni sono più elevate.

(Andrea)

Il 2012 vede la produzione di una vasta gamma di schede video con qualità sempre più competitive.

Secondo Twisterspace, la Top 10 delle migliori schede video prodotte fino a Marzo 2012 prevede:

  1. Amd Radeon HD 6990
  2. Nvidia GeForce GTX 590
  3. Amd Radeon HD 6870 X2
  4. Amd Radeon HD 5970 
  5. Nvidia GeForce GTX 580
  6. Amd Radeon HD 6970
  7. Nvidia GeForce GTX 570
  8. Amd Radeon HD 6950
  9. Nvidia GeForce GTX 480
  10. Amd Radeon HD 6950

Scheda video AMD – Radeon HD 5850

Prima di procedere ad un confronto più specifico, è meglio dare qualche breve nozione riguardo a che cos’è una scheda video di un computer.

Si tratta di una componente che ha lo scopo di migliorare le prestazioni dello schermo e la grafica del computer stesso. Esistono numerose tipologie di schede, ma ognuna di esse deve essere correttamente collegata con una scheda madre compatibile, in quanto le loro dimensioni devono esser compatibili con quelle degli slot di alloggiamento della motherboard.

Generalmente le più moderne schede video sono dotate di una doppia uscita per monitor, cioè oltre alla classica uscita VGA, che tramite cavo viene collegata ad un monitor, è presente anche un’altra uscita chiamata DVI che permette di collegare anche un altro schermo contemporaneamente.

Infatti, grazie a questa doppia uscita è possibile collegare 2 (o più) monitor contemporaneamente per ottenere così un desktop più esteso con la possibilità di svolgere più operazioni contemporaneamente guardando su entrambi gli schermi e senza dover aprire e chiudere continuamente delle finestre.

Esempio di scheda AGP

 

Nella classifica precedente manca però una più recente scheda video: NVIDIA GeForce GTX 690.

Questa nuova uscita è considerata come la rivincita di casa NVIDIA sulle rivali ATI e AMD. Attualmente è considerata la scheda video più potente al mondo, ma anche la più costosa, infatti secondo le notizie riportate dal sito Digital Hardware , i costi si aggirano sui 1000 dollari a scheda.

Le novità sono numerose. Si parte da architettura dual GPU, per arrivare alle nuove soluzioni per ridurre il rumore della ventola (fatta di una lega di magnesio) e le relative prestazioni del raffreddamento.

La memoria GDDR5 è provvista di 4 GB con una frequenza di clock pari a 6.008 MHz.

La scheda GeForce GTX 690 è ovviamente compatibile con le altre componenti NVIDIA ed in grado di supportare lo standard PCI Express 3.0.

Il mercato ha previsto la sua disponibilità a partire dal 3 maggio, ma in verità la sua reale diffusione è avvenuta dal 7 maggio.

NVIDIA GeForce GTX 690

(Andrea)

Il nuovo Samsung Galaxy S3 è stato presentato ai primi di maggio e sarà disponibile in tutti i negozi europei entro la fine del mese.
In questo articolo vogliamo presentarlo sotto tutti i suoi aspetti, positivi e negativi. Prima di iniziare il viaggio vero e proprio attraverso i circuiti di questo prestante dispositivo, indicherò i vari argomenti che tratterò tramite un elenco puntato.

  • Unboxing e Hands-On(Video)
  • Specifiche tecniche generiche(Processore,Batteria,Fotocamera etc…)
  • Ricarica Wireless (Novità)
  • Samsung sVoice (Novità)
  • Dove comprarlo

Partendo dal primo punto, grazie al blog  gsmarena , dispongo di un video riguardante l’Unboxing e Hands-on (in parole povere viene illustrato il contenuto della confezione del Galaxy S3 e le sue funzionalità di base)

Parlando invece delle specifiche tecniche, il nuovo smartphone di casa Samsung è uno fra i più prestanti fra Htc One X, Galaxy Nexus e Galaxy Note.
Facendo una veloce panoramica, l’S3 propone uno schermo Super AMOLED HD con risoluzione 1280×720 (come un laptop ma ristretta su uno schermo decisamente più piccolo!), ricoperto e protetto da Gorilla Glass.
In ambito fotografia invece, possiede una  fotocamera posteriore da 8 megapixel e una anteriore. Rispettivamente possono registrare video in 1080p e 720p. A livello di velocità di scatto, permette di scattare una foto ogni 0,3 secondi.
Per quanto riguarda il processore, possiede  un Exynos 4 Quad, dotato di 4 Core con clock fino a 1.4 Ghz (uno dei migliori sul mercato).Avendo un display molto ampio, e un processore molto potente, non poteva mancare una batteria altrettanto capiente: 2100 mAh garantendo in standby una durata di 220 h mentre in conversazione 8h.Come tutti gli smartphone di fascia alta è dotato anch’esso di GPS, accelerometro, barometro, sensore di luminosità e prossimità.

Ricarica wireless. Mi crederete impazzito, ma è così. Samsung a Settembre 2012 metterà in vendita un kit, il quale permetterà di ricaricare la propria batteria senza fili. In pratica è un dock, dove si può appoggiare lo smartphone, il quale, grazie al principio del differenziale elettrico, permette di ricaricare la batteria.E’ una vera propria rivoluzione degli smartphone, e Samsung si sta facendo strada (partendo da queste cose) per esserne il portabandiera.

Altra novità, introdotta esclusivamente su Galaxy S3 è SVoice. E’ un programma, che permette di controllare vocalmente il proprio smartphone. Molti fan della Apple dicono sia una “copia mal fatta” del noto programma Siri, e invece sVoice è disponibile, al momento dell’uscita in ben 8 lingue e si appoggia ai motori di ricerca Google, garantendo un riconoscimento formidabile e con pochissime imperfezioni.
Facendo un esempio, basterà pronunciare “indicazioni per Torino Porta Nuova” e sVoice (in questo caso appoggiandosi a Maps) troverà la tua posizione e ti indicherà cosa fare per arrivare alla destinazione pronunciata.

Come detto all’inizio di questo post, il Galaxy S3 uscirà in Italia a fine maggio, ma in rete è già disponibile! Cosa fare? Sul sito cyberport.de  è già disponibile in pre-ordine. Ai prezzi qui sotto, sommate 22 € per la spedizione in Italia.

Versione da 16 GB: 589 € + 22 € = 611 €
Versione da 32 GB: 699 € + 22 € = 721 €
Versione da 64 GB: 799 € + 22 € = 821 €

Per quanto riguarda i prezzi Italiani, la versione da 16 GB dovrebbe costare 699 € , ma fino al momento dell’uscita non ne avremo la certezza, ma comunque Cyberport.de offre ottimi prezzi.

Questo è tutto! Stay Tuned!

(Mattia)

Grande evoluzione per i sistemi server grazie alle memorie DDR4.

Secondo le anticipazioni date dal sito VR-Zone, il debutto di queste nuove memorie sarà previsto per l’anno 2014.

Le memorie DDR4 porteranno vari benefici sia in termini di riduzione dei consumi, grazie all’alimentazione a 1.2V, sia riguardo una migliore gestione della protezione dei dati e della correzione di errori. Altri vantaggi riguardano alcuni incrementi nella frequenza di clock e quindi nelle prestazioni.

Di pari passo con l’evoluzione delle memorie dovrà esserci anche un miglioramento nel campo dei processori. Infatti, l’ottica in cui si pongono i membri del team di progettazione delle CPU, è quella di fornire a questi processori un sottosistema di memoria che abbia un’adeguata potenza.

Le attuali notizie comunicano che il mercato server vedrà il debutto della nuova piattaforma Haswell-EX. Si tratta di un’architettura multicore, con un numero di core che dovrebbe raggiungere in alcune versioni il numero di 16, per un totale di 64 core per sistemi dotati di 4 socket.

Una domanda da porsi è: Quando vedremo memoria DDR4 in sistemi desktop?

Innanzitutto bisogna considerare che le piattaforme Intel Haswell, tanto attese per il 2013, debutteranno solo nel 2014. Il loro debutto avverrà su una piattaforma socket 1150 LGA in abbinamento ad una memoria DDR3, la quale a sua volta sarà abbinata a processori Broadwell.

Quindi, si presume che questo nuovo modello standard di memoria non sarà introdotto in sistemi desktop prima del 2015.

(Andrea)

Definizione di Memoria

In modo generale la memoria potrebbe esser definita come un insieme di celle con un proprio numero e una lunghezza fissa. I dati registrati sulla memoria sono accessibili dalla CPU, che li preleva per effettuare le operazioni richieste dall’utente.

Esistono diversi tipi di memoria e una prima grande divisione può essere fatta in:

  • Memoria Primaria (volatile, veloce, capacità limitata)
  • Memoria Secondaria (permanente, lenta, grande capacità)

 

Memorie Primarie

 RAM (Random-Access Memory):  è una memoria ad accesso casuale che permette l’accesso diretto a qualunque indirizzo di memoria. Questo tipo di memoria si contrappone a quella ad accesso sequenziale e a quella ad accesso diretto con tempi di accesso molto inferiori. Sostanzialmente le memorie RAM si suddividono in DRAM (dinamiche) e SRAM (statiche), le quali vengono utilizzate per la memoria cache.

 

ROM (Read-Only Memory): è una memoria informatica di tipo statico, cioè che è in grado di mantenere memorizzati dati e parametri stabiliti al momento della costruzione. Quindi possono essere modificati solo entrando direttamente nel sistema operativo. Essenzialmente all’interno di questa memoria è salvato il programma d’avvio del PC (BIOS).

 

CACHE: è una memoria associativa integrata nel processore, che possiede la caratteristica di essere molto veloce nell’elaborazione. A causa dell’elevato costo, viene utilizzata esclusivamente per contenere i dati e le istruzioni utilizzate maggiormente. Inoltre, le prestazioni del processore vengono migliorate notevolmente.

 
EPROM (erasable programmable read only memory): è una memoria ROM “cancellabile e programmabile” con la caratteristica di sola lettura, ma ha la particolarità di poter essere cancellata in particolari condizioni.

MRAM (magnetoresistive ram): è una memoria ad accesso casuale di nuova generazione, che invece dei classici impulsi elettrici, utilizza le proprietà del magnetismo.

MMU (Memory Management Unit): svolge l’operazione di trasferimento dati da memoria di sistema a memoria cache. Inoltre, svolge anche l’operazione di gestione virtuale della memoria.

 

Memorie secondarie

DISCHI MAGNETICI: sono dei dischi che vengono letti/scritti tramite un braccio mobile dotato di una testina per lettura/scrittura. I dati vengono impressi con un processo di magnetizzazione in diverse posizioni lungo le tracce. Il tempo di accesso ai dischi magnetici è superiore rispetto a quello della memoria centrale, ma i costi sono molto più bassi. Di questa categoria fanno parte ad esempio gli hard disk e gli ormai obsoleti floppy disk.

DISCHI OTTICI: sono dischi ricoperti da materiale riflettente su cui vengono registrati i dati. La lettura di queste informazioni viene fatta mediante un raggio laser che riscontra le irregolarità della superficie riflettente. I dischi ottici sono senza dubbio i tipi di memorie secondarie più diffusi. Infatti ne esistono di vari tipi, tra cui i dischi riscrivibili (una volta scritti possono essere riscritti nuovamente) e non i riscrivibili (una volta scritti non possono più esser riscritti). Fanno parte di questa categoria i CD, i CD-ROM  e i DVD.

NASTRI MAGNETICI: sono composti da strisce di nastri magnetizzabili provvisti di una testina lettura/scrittura. Hanno la funzione di eseguire operazioni di back-up e log, cioè registrazione di operazioni effettuate in un certo tempo. I nastri magnetici consentono solo un accesso sequenziale ai dati.

FLASH MEMORY: è una memoria elettronica allo stato solido non volatile di tipo EEPROM. Essa può anche esser utilizzata come memoria ROM e in questo caso viene chiamata flash ROM.  In una memoria flash le informazioni vengono registrate in un array di un transistor ad effetto di campo in grado di mantenere una carica elettrica per un lungo tempo. Ogni transistor costituisce una “cella di memoria” che conserva il valore di un bit. Le moderne memorie flash utilizzano delle celle multilivello che permettono di registrare il valore di più bit attraverso un solo transistor.  Esse sono in grado di svolgere più funzioni contemporaneamente e ridurne così notevolmente la velocità di salvataggio e cancellazione di dati. Grazie alla non volatilità, questo tipo di memoria è usata frequentemente nelle fotocamere digitali, nei lettori di musica portatili, nei cellulari, nei pendrive (chiavette), nei palmari, nei moderni computer portatili e in molti altri dispositivi con una buona capacità di memoria per il salvataggio di dati.

 

(Andrea)

Con il debutto delle nuove generazioni di processori c’è stato di pari passo anche un rilancio delle schede madri, il cui scopo è stato quello di dotarsi di socket compatibili alle diverse CPU.

A causa della grande concorrenza sul mercato, si è verificata una vasta produzione di componenti con prezzi che, pur non essendo contenuti, possono variare di molto.

Questo grande interesse è dovuto alle prestigiose caratteristiche tecniche della motherboard che hanno avuto lo scopo di catturare l’attenzione degli acquirenti e degli appassionati. Tra tutte le schede madri, quella che ha raggiunto a pieno l’obiettivo, sono state le Motherboard Asus con socket 2011 LGA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stando alle informazioni riportate dal sito Digitimes, tra i produttori di schede madri taiwanesi sarebbe Asus quella responsabile del maggior numero di vendite di schede madri socket 2011 LGA basate su chipset Intel X79. Infatti, si stima che circa il 70% circa delle schede di questo tipo vendute sino ad ora sul mercato sono marchiate Asus.

Nel corso del 2011 Asus ha commercializzato un totale di 23,5 milioni di schede madri, ma la stima per il 2012 sale a circa 25 milioni.

 

(Andrea)