Category: The Internet


Ecco i risultati dei nostri test sul browser Maxthon, corredati di opinioni e consigli. Durante le ultime 4 settimane abbiamo usato questo software per la navigazione nostra quotidiana e possiamo dire che, a partire dal rapido download del file di installazione, fino all’ultima ricerca effettuata il browser non ha deluso le nostra aspettative.
Procediamo quindi col riportarvi la cronologia delle pagine visitate.

—————Cronologia———————–

screenshot della prima pagina con la quale ci accoglie Maxthon

Pagine visualizzate (in ordine di visite):
-facebook.it
-google.com & accounts.google.com (gmail)
-polito.it
-youtube.com
– informaniacsitalia.wordpress.com
-fatagazzetta.it
– answers.yahoo.com
-it.wikipedia.org
– twitter.com
-youtube-mp3.org
-hotfile.com
-torrentz.eu
-rds.it
– it.uefa.com
-rivoluzionedigitale.polito.it
-classifiche.mtv.it
– questaseratv.it
-nowvideo.eu
– softonic.it
-trenitalia.it
– bitly.com
-maxthon.com
-depositfiles.com
-tillate.com
-altri 62 siti con meno di cinque visualizzazioni

Ricerche fatte mediante motore di ricerca Google: 60

Documenti visualizzati online: 12
(mediante microsoft WebApp e adobe PDF reader)

Download effettuati: 49
Upload effettuati: 4

Con la cronologia di navigazione di 4 settimane vogliamo approssimare il normale utilizzo di un software di navigazione web da parte di un nostro coetaneo.
I pareri e le considerazioni che esporremo di seguito fanno riferimento a questo tipo di utilizzo di Maxthon.

—   Velocità di navigazione   —

Scegliendo Google Chrome come confronto, si può affermare che la rapidità con la quale si naviga usando Maxthon è pari, se non superiore. Possiamo quindi confermate quanto già annunciato in un precedente articolo (almeno secondo un parere personale). ATTENZIONE: Parliamo di velocità “percepita” navigando: non abbiamo effettuato un vero e proprio confronto misurando i  tempi di caricamento di diverse pagine dei due browser; piuttosto abbiamo tenuto conto dell’impressione della rapidità di queste operazioni che abbiamo avuto nell’utilizzare Maxthon. Dati effettivi sulla velocità dei browser si possono trovare in questa pagina del sito HTML5test.
In un’immaginaria scala da 1 a 10 assegneremmo a Internet Explorer il voto 5, a Mozzilla Firefox il voto 7, a Goggle Chrome il voto 8, a Maxthon il voto 8+.

Strumenti Utili & Innovativi

Maxthon è molto innovativo, sia nell’introdurre funzionalità originali, sia nel reinventare la gestione di strumenti già noti. Elenchiamo gli strumenti che più ci hanno colpito nell’arco delle settimane di utilizzo del browser, e che quindi riteniamo possano in qualche modo cambiare il nostro modo di navigare, rendendolo più efficiente.
memorizza schede di navigazione (anzichè pagine): quante volte vi sarà già capitato di chiudere per sbaglio una scheda che vi serviva ancora? Maxthon rimedia alla nostra distrazione con due pulsanti (posizionati accanto ad “avanti, indietro, ricarica, home”) i quali ci permettono di riaprire con un click l’ultima scheda chiusa, oppure una fra le ultime 20 visitate. Sicuramente un passo avanti nel Tabbed-Browsing.
super drag&drop: basta selezionare una qualsiasi stringa di testo, trascinarla e rilasciarla in un punto a caso perché il browser avvii automaticamente la ricerca del testo selezionato (mediante motore di ricerca google). Si può operare alla stessa maniera anche con i link. (Dimostrazione su youtube).
-il download di file è gestito mediante un apposita finestra che, fra le altre cose, ci permette di chiudere il browser senza interrompere il download.
multi search: con questo strumento è possibile avviare una ricerca generica ed in seguito filtrare i risultati in base al motore di ricerca preferito. (Dimostrazione su youtube).
Maxthon passport: si possono salvare online dati personali come preferiti o settaggi ed il browser, mediante un servizio “cloud”, li renderà disponibili su qualsiasi postazione. (Dimostrazione su youtube).

Aspetto Grafico

Maxthon propone un’interfaccia grafica sicuramente originale, che si distingue da quelle molto semplificate proposte negli ultimi anni da concorrenti più quotati come Firefox e Explorer. Per approfondire l’argomento vi rimandiamo a questo articolo. Vi segnaliamo ancora un altro strumento innovativo di finalità puramente estetiche, le skins: questa funzionalità permette di modificare a piacimento l’interfaccia grafica del browser, in maniera forse più efficace che per altri browser (link per maggiori info).

screenshot del sito ufficiale Maxthon 3

————————————–

Con questo terminiamo il nostro lavoro di recensione sul browser Maxthon; è evidente che il browser ci ha colpiti in maniera positiva, e probabilmente ne abbiamo scritto in maniera poco parziale e molto lodevole. Però dopo i nostri test possiamo assicrare che si tratta davvero di un ottimo strumento per navigare sul web a dispetto della scarsa diffusione. Se lo volete provare anche voi cliccate sull’immagine riportata accanto per essere reindirizzati sul sito principale, dal quale è possibile scaricare direttamente il file di installazione.

Buona navigazione!
Alessandro Raso.

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Oggi, con quest’articolo, vogliamo introdurvi all’ utilizzo dei browser nella loro versione portable (senza però consigliarvene o sconsigliarvene l’uso).

Se diciamo che un software è “portatile” in pratica intendiamo che questo può essere installato su una semplice chiavetta USB. Di conseguenza, collegando la periferica ad un qualsiasi computer, il software sarà eseguibile, senza effettuare il setup.

Alcuni browser che possiamo installare sulla nostra chiavetta USB
image from: Chiavetta: http://bit.ly/KJXeHR.
Loghi: http://bit.ly/LweyAI,http://bit.ly/L5pPFj, http://bit.ly/MWJ5qA, http://bit.ly/LxHCV9
Modifica immagine by Alessandro Raso

In base a questa breve spiegazione, emergono i vantaggi nell’utilizzo di un browser portable:
– si esegue una sola volta il setup del programma, anziché tante volte quanti sono i computer con i quali volgiamo utilizzarlo. Sappiamo che quest’operazione che può richiedere diversi minuti.
– può capitare di accedere ad una rete locale dove non ci è consentita l’installazione di un software per la navigazione diverso da quello predefinito. Si aggira però il problema utilizzando il browser già installato sulla nostra periferica.
i preferiti, la cronologia e tutte le impostazioni personali vengono memorizzate sulla chiavetta e si spostano con noi di computer in computer. Si risparmia tempo nell’eventuale copia di dati e si ha un certo  comfort  lavorando sempre con la stessa configurazione del browser. Inoltre se si accede ad una macchina non nostra non c’è rischio di lasciare “in ricordo” dati come la cronologia delle pagine visitate.

Tuttavia esistono anche degli svantaggi:
– un software portable è a tutti gli effetti un programma differente dalla sua versione “locale”; conseguentemente potrebbe non essere altrettanto sviluppato. Potrebbe avere meno caratteristiche, meno strumenti, una grafica peggiore, ecc.
– l’esecuzione di un programma da chiavetta è leggermente più lenta che l’esecuzione da disco rigido.
– un supporto di archiviazione di massa si può smarrire, e con esso tutti i dati salvatici sopra; se viene rimosso durante l’utilizzo del programma questo smette di funzionare;  se dimentichiamo la periferica a casa non ci è possibile usare il nostro browser; si corrono cioè tutti i rischi collegati al normale utilizzo di una chiavetta USB.

Se siete interessati all’utilizzo di un browser portable vi linkiamo le pagine dove potete scaricare le versioni “portatili” esistenti per i più noti programmi di navigazione.
Facciamo riferimento a http://portableapps.com/apps/internet/opera_portable un ottimo sito che, come ci indica il nome, è specializzato nel settore dei software portatili (mantenendo anche un occhio di riguardo per la legalità).

MOZZILLA FIREFOX

GOOGLE CHROME

OPERA

MAXTHON

Per chi avesse notato (e rimpiangesse) la mancanza di una versione portatile di Internet Explorer: dato che non si tratta di un freeware, anche se viene distribuito gratuitamente assieme al sistama operativo Windows. Per tanto non ne esiste una versione gratuita disponibile online (legalmente).
Stesso discorso per quanto riguarda l’accoppiata Safari-Apple (anche se in rete è più facile trovare download gratuiti di questo software).

Questo è tutto, per quello che riguarda l’utilizzo di browser nella loro versione portable. Sperando di avervi introdotto ad una possibilità interessante della navigazione nel web, vi saluto. Al prossimo articolo!

Alessandro Raso.

La settimana scorsa vi avevamo assicurato una recensione sul browser maxthon 3 in questo articolo.

Bene, stiamo ancora testando il browser quindi per i risultati pazientate un’altra settimana, ma intanto possiamo pubblicare questo breve articolo. Infatti Maxthon si mostra interessante già al primo sguardo.

Osserviamo la schermata che il browser ci propone aprendo una nuova scheda: possiamo suddividerla in 10 parti.

1 – Lo smile blu in alto a sinistra apre il menù principale del browser; tramite esso è esguibile qualsiasi funzionalità del browser, dall’aprire una nuova scheda alla gestione dei preferiti o alle configurazioni avanzate.

2 – Questa particolare barra laterale rende disponibili in maniera rapidi alcuni strumenti come “i Preferiti” oppure un pratico blocco note (chiamato skyNote). E’ possibile chiuderla con un click sulla freccetta in basso a destra.

3 – I classici comandi “avanti, indietro, aggiorna, home” sono accompagnati da altri due pulsanti, pensati appositamente per il tabbed browsing. La freccia curva rivolta indietro apre l’ultima scheda chiusa. L’orolozio stilizzato permette di accedere alla lista delle utlime 20 schede chiuse.

4 – Il piccolo fulmine situato accanto alla barra degli indirizzi del browser permette di cambiare la modalità di navigazione del browser, passando all “modalità retro“.

5 – In alto a sinistra sono affiancati due pulsanti che a dire il vero non hanno nulla in cumune. La feccia rivolta verso il basso con sopra un trattino serve a gestire le schede aperte nell’istanza corrente del browser. L’icona della maglietta permette di modificare la “skin” (l’aspetto grafico) del browser. (Riporto un sito dove sono disponibili numerose skin)

6 – Al disotto dei pulsanti per chiudere ridurre o ingrandire la finestra troviamo alcuni strumenti avanzati; il Magic Fill, il Cattura Schermo ed il Traduttore sono raggiungibili dirattamente mediante 3 apposite icone. Accanto a queste è situata una doppia freccetta con la quale si visualizzano altri strumenti.

7 – Maxthon ci da la possibilità di modificare una generica nuova pagina e le sue funzionalità. Tramite il pulsante “opzioni” si può, ad esempio, modificarne lo sfondo.

8 – immancabile una barra di ricerca powered by google.

9 – il browser ci propone due pagine in cui sono linkati siti famosi così da poterli raggiungere con un click. Si può passare da una pagina all’atra mediante i pulsanti 1-2-3 riportati nella parte bassa del centro della schermata. La terza pagina inoltre è disponibile per inserire link a nostro piacimento.

10 –  in basso a destra è visualizzato il nostro indirizzo IP pubblico (con la possibilità di visualizzare anche quello privato. Accanto le icone dell’altoparlante e della lente regolano il volume e lo zoom del browser.

Ecco come si presenta  Maxthon 3 ad un primo sguardo. Se browser come Chrome o Firefox hanno progressivamente semplificato i contenuti delle loro pagine fino a ridurre le icone ai soli (o quasi) comandi “avanti, indietro, aggiorna” si può dire che Maxthon ci riserva qualche possibilità in più. La pagina può risultare così un pò appesantia… ma chi può dire quale sia l’equilibrio giusto? Personalmente non trovo per nulla fastidiosi questi comandi anzi mi sto abituando ad usarli per velocizzare la mia navigazione!

N.B: una differente skin applicata al browser potrebbe varire un pò il suo aspetto grafico, ma in linea di massima la struttura generale di una nuova scheda di maxthon è quella descritta.

Questo è tutto per il momento, a presto… con i risultati del test sul browser.
Alessandro Raso.

 

In un precedente post vi avevamo parlato di quanto sia forte la competizione fra i browser più conosciuti al mondo al fine di dimostrare quale fra loro sia il migliore.
Bene, nelle ricerche che abbiamo effettuato per trovare dati attendibili su questo confronto, ci è capitato di leggere un articolo piuttosto interessante: “Chicche Informatiche” annuncia infatti che esisterebbe un browser ancora più veloce del già rapidissimo Google Chrome!

Si tratta di Maxthon 3 un browser sicuramente non fra i più noti al mondo, ma che a quanto pare è destinato a fare tanta strada. Questo a patto che tutte le caratteristiche vantaggiose annunciate sul sito ufficiale siano vere.
Conosciamo quindi meglio questo browser.

Maxthon Browser

Il logo di Maxthon

Partiamo proprio da ciò che possiamo leggere sul sito ufficiale di Maxthon. La presentazione è impeccabile, tramite la semplicità dei contenuti mette ancora più in risalto le caratteristiche sulle quali gli ideatori del browser puntano:
-velocità
-caratteristiche esclusive
-personalizzabilità

VELOCITA’:
Secondo quanto riportato Maxthon batte incredibilmente Crhome sulla rapidità di caricamento di pagine web, riuscendo ad essere il 200% più veloce!

CARATTERISTICHE UNICHE:
L’utente ha a disposizione servizi cloud gratuti per il salvataggio di settaggi personali, possibilità di salvare pagine con nomi (‘Alias’) scelti arbitrariamente, drag & drop Commands and Search cio è una funzione per avviare ricerche solo selzionando e trascinando del testo,  il ‘silenziatore’ ovvero uno strumento tramite il quale “zittire” il browser con un semplice click, l’Ad Hunter che blocca qualsiasi popo-up prima del suo caricamento.
Queste sono solo poche delle ‘features’ ideate per facilitare e rendere piacevole la navigazione in internet dell’utente, tutte elencate in un apposita pagina.

PERSONALIZZABILITA’:
Il sito ufficiale ci tiene a precisare che una maggior velocità non viene pagata a con un’interfaccia grafica più “brutta”, ma anzi Maxthon mette a disposizione strumenti come le skins per personalizzare come preferiamo il suo aspetto estetico.

Non bisogna infine dimenticare che questo browser dispone di tutte le caristiche ‘basilari’ di un buon browser: è un Freeware, è Tabbed Browsing, gestice comodamente i siti preferiti, ha funzionalità di completamento automatico, ecc…

Screen della pagina iniziale di Maxthon

Insomma per quanto si può leggere sul sito ufficiale questo browser sembra presentare solo vantaggi rispetto a tutti quelli più rinomati (ci si poteva aspettare altrimenti?). Cerchiamo allora qualche parere più oggettivo.

Il sito HTML5test  fornisce valutazioni su molti browser ed in particolare è capace di riconoscere quello in uso quando si carica la pagina principale del sito, dandone un giudizio! Questo sito pubblica inoltre un confonto aggiornato fra i vari browser assegnando un punteggio ad ognuno. Bè il vincitore secondo questa classifica è proprio Maxthon 3.3.7 davnti al secondo classificato Chrome 18.
Inoltre cercando su Google ‘pareri/recensioni/opinioni Maxthon’ possiamo leggere commenti ed articoli molto positivi, sia da pate di esperti che da parte di utenti “normali”.

Questo articolo è un riassunto di tutte le informazioni che possiamo trovare su Maxthon v 3.3.7 navigando in internet, ma il team Informaniacs si impegna inoltre a continuare lo studio di questo browser davvero sorprendente! Testeremo il software per avere un’idea del suo funzionamento in un’impiego pratico di un utente generico di internet, e vi terremo aggiornati.
Se Maxthon vi ha interessati allora continuate a seguire i prossimi articoli nei quali vi spiegheremo meglio le funzionalità del browser e pubblicheremo i risultati dei nostri test!

Alessandro Raso.

Image

Si presenta come potete vedere sopra il nuovo virus che sta dilagando nel web in questi giorni, si spaccia per  la guardia di finanza e mostrando lo slogan “Insieme per la legalità” ci accusa di esser andati su siti pedopornografici e per sbloccarlo richiede il pagamento di 100 euro.

Questo malware viene riconosciuto col nome di Trojan.Win32.FakeGdf.A e ha l’effetto di bloccare il computer collegandoci a un sito in Russia (hxxp://83.69.236.38).

Il mio compito di oggi è quello di aiutare tutti gli sfortunati lettori che hanno contratto questo virus spiegandovi passo a passo la procedura per la rimozione.
I punti che io vi presento sono stati tratti ed elaborati dal sito del GAT (Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza) contenente il file pdf da loro redatto su come rimuovere il virus reperibile qui.

 

A mio avviso il procedimento migliore da seguire è questo:

1) Avviare il computer in modalità provvisoria (non mi dilungo a spiegare come si fa ma se non siete capaci basta leggere questo breve post su megalab)

2) Accedere alla cartella Esecuzione automatica accessibile dal menù start e visualizzarne il contenuto (se non dovreste trovarla attivate la ricerca di file e cartella nascoste dall’applicativo Opzioni cartella presente nel pannello di controllo e  ricercare “Esecuzione automatica all’interno dell’hard disk sul quale avete installato windows”).

3) In questa cartella vediamo tutti i file che si eseguono automaticamente all’accendione di windows, il mio consiglio è quello di cancellare tutti i collegamenti che non ci servono (ovvero quelli che non desideriamo si avviino col pc) e non solo i file col nome di WPBTO.DLL oppure 0.<una serie di altri numeri>.exe come descritto sul sito prima linkato al fine di velocizzare il pc facendogli saltare passaggi inutili.

4) Inoltre per i più avvezzi in ambito tecnologico vi segnalo che il sito il sito ildottoredeicomputer.com ci consiglia di analizzare alcune directory che solitamente vengono infettate dal virus:

c:\documents and settings (oppure users)\nome utente\Menu Avvio\Programmi\Esecuzione automatica\wpbt0.dll.lnk
c:\documents and settings (oppure users)\nome utente\Impostazioni Locali\TEMP\WPBT0.DLL
c:\documents and settings (oppure users)\nome utente\Menu Avvio\Programmi\Esecuzione automatica.numero casuale.exe.lnk
c:\documents and settings (oppure users)\nome utente\Impostazioni Locali\TEMP.numero casuale.exe

5) Per le persone alle prime armi il mio consiglio è di andare in C:\ e ricertcare %temp%, vi aprirà una cartella temp contenente tantissimi file, cancellateli tutti!


A questo punto abbiamo terminato
, non vi resta che riavviate il computer in modalità normale per poter constatarne il corretto funzionamento.
È comunque consiglie installare un antivirus con firewall.

Su questo sito possiamo trovare una classifica dei migliori applicativi a pagamento, io mi sento di aggiungere il link ad un software che personalmente considero ottimo anche se poco conosciuto al momento il cui nome è malwarebytes ed è scaricabile in versione di prova qui.

(gughi)

Pochi giorni fa è stato lanciato il nuovo servizio di Cloud storage di Google, denominato Google Drive (Per chi non lo sapesse, un Cloud Storage è uno spazio Online su cui caricare i propri files).

Subito dopo il lancio, molti utenti si sono domandati quale sarebbe stato il più conveniente fra i possibili Cloud storage disponibili in rete. Qui sotto c’è un confronto sui prezzi, e su tutti i “piani” disponibili dai vari servizi!
Spetta a voi scegliere quello che secondo voi è il più adatto alle vostre esigenze!

Google Drive

  • 5 GB Free per tutti coloro abbiano un account Google
  • Piano da 25 GB a  €1,90/mese
  • Piano da 100 GB a  €3,80/mese
  • Piano da 1 TB a  €38/mese
  • Piano da 16 TB a  €605/mese
  • Massima dimensione del singolo file per l’upload:Illimitata

Dropbox

  • 2 GB Free + 500 MB gratis per ogni amico che entra in DropBox (massimo di  2+16 GB)
  • 25 GB gratis per chi ha un smartphone della serie HTC One
  • Piano Pro 50: 50 GB a €7,5/mese (oppure a €75/anno)
  • Piano Pro 100: 100 GB a €15/mese (oppure a €150/anno)
  • Piano Teams: a partire da 1 TB per 5 persone a €600/mese
  • Massima dimensione del singolo file per l’upload: 300 MB

Box

  • Piano Personal: 5 GB Free (50 GB Free se si ha un dispositivo LG)
  • Piano Business: 1 TB a €11,35/mese da poter dividere tra un minimo di 3 ad un massimo di 500 user
  • Piano Enterprise: spazio illimitato e numero di user illimitati, prezzo da contrattare
  • Massima dimensione del singolo file per l’upload: 2 GB

Ubuntu One File

  • Piano Free: 5 GB Free
  • Piano Storage: 20 GB a €2,30/mese oppure a €23/anno
  • Piano Music Streaming: 20 GB a €3/mese oppure a €30/anno
  • Massima dimensione del singolo file per l’upload:sconosciuta

In base ai dati riportati sopra, c’è poco da dire: Google Drive mette i bastoni fra le ruote ai concorrenti, abbattendo i prezzi.

Parlando ancora di quest’ultimo, possiamo dire che si interfaccia molto bene con qualsiasi nostra piattaforma: creato su misura per Pc Windows, Smartphone Android, MacBook, in modo da gestire un vero e proprio Hard Disk virtualmente collegato a ogni nostro dispositivo.

Questa è la nostra opinione, ma ribadisco che un account del genere va scelto e creato in base alle proprie esigenze, quindi valutate bene prima di prendere la decisione!!

(Mattia)

 

[Info] Browser a confronto!

Ad oggi esistono innumerevoli browser, ed ognuno porta con se pregi e difetti.
Ogni utente di Internet ha il suo preferito, quello che utilizza da più tempo e col quale si trova meglio. E’ normale quindi assistere spesso a discussioni, nelle quali le due fazioni cercano di dimostrare la supremazia del proprio favorito. Chiediamoci dunque se è possibile definirne uno migliore in maniera oggettiva?

Navigando si possono trovare numerosi benchmarks, i quali mettono a confronto i principali protagonisti di questa disputa informatica, come Chrome, Firefox, Internet Explorer, Safari eccetera. Stando ad alcuni rilasciati da Compuware, è stato eletto il browser più veloce.

I dati, raccolti in un mese di tempo, sono stati ottenuti su un campione di ben 1.86 miliardi di misurazioni individuali su oltre 200 siti web. I risultati del test? Nessuna sorpresa (forse), il vincitore è Google Chrome. Chrome 12 si aggiudica la medaglia d’oro con un valore di 3.433 secondi mentre, i browser più lenti (ed anche qui nessuna sorpresa), sono stati Safari 4 con 6.149 secondi ed Internet Explorer 7 con 6.006 secondi. Nella seguente tabella potete osservare voi stessi i risultati:

Il parametro blu rappresenta la velocità di caricamento mentre quello verde fa riferimento al valore di Rendering, ovvero la quantità di tempo necessaria per caricare la parte visibile della pagina. Chrome non ha fatto male (2.374) ma questa volta Firefox 5 lo batte con un valore pari a 2.18. La cosa importante di questo test è che non verifica le capacità di velocità del browser in un ambiente di laboratorio bensì misura prestazioni reali, quelle che effettivamente gli utenti percepiscono.

Il trend riportato viene confermato dalla grande maggioranze dei siti, ma questo non chiude la partita! Non è per nulla scontato che se al momento del confronto Chrome fosse il migliore, lo sia ancora oggi. Le innovazioni sembrano susseguirsi giorno dopo giorno, senza sosta.
Ogni concorrente infatti sta preparando la prossima mossa, annunciando in grande stile le future implementazioni. Per scoprire come verrano sviluppati in futuro questi browser si può dare un’occhiata a questo articolo.

Il duello si gioca principalmente in velocità, ma a dire il vero ci sono molte altre caratteristiche che fanno preferire un browser ad un altro (ne sono esempio le specifiche tecniche riportate in quest’altro articolo). Forse è per questo motivo che il confornto è ancora così aperto, senza che sia possibile definire un browser che sia effettivamente migliore degli altri.
E voi, cosa ne pensate? Qual è il vostro browser preferito?

Alessandro Raso.

Buona sera cari lettori.
In questo articolo voglio farvi una breve introduzione a quanto verrà trattato nella sezione The Internet. Nel 2008 si stimava che gli utenti abituali di Internet fossero  34 700 000 (bè immaginate oggi!) e se state leggendo vuol dire che anche voi siete fra questi e che navigando siete capitati su questa pagina.

Avete mai riflettuto su quanto il termine navigare si accosti bene a ciò che noi facciamo con Internet?
Siamo come esploratori in viaggio in questo grande mare: la nostra nave è il nostro Browser, Google la nostra bussola, i virus rappresentano i pericoli che possiamo incontrare. Seguiamo correnti
a banda larga, alcune più veloci, altre più lente, ma ciò che tutti abbiamo in comune è che cerchiamo qualcosa. Qualcosa che forse conosciamo già e del quale abbiamo la rotta salvata nei preferiti, o magari qualcosa che proprio non riusciamo a trovare.

Se Internet è un oceano, allora in questa sezione vogliamo insegnarvi come affrontarlo, navigando rapidi e sicuri. Parleremo quindi di parametri di ricerca, di connessioni veloci, di downlad multipli, e di tutto ciò che un buon utente della rete dovrebbe sapere per cavarsela al meglio.

Sperando di avervi messo un pò di curiosità, vi saluto.
Al prossimo articolo!

Alessandro Raso.